Libri di Jo Araf
Gentlemen e potreros. Le pagine perdute del futbal argentino
Jo Araf
Libro
editore: Gianluca Iuorio Urbone Publishing
anno edizione: 2026
pagine: 309
La passione per il calcio è trasversale in quasi ogni angolo del pianeta, e l'Argentina da questo punto di vista non fa di cer
Generazione Wunderteam. Ascesa e caduta della squadra delle meraviglie
Jo Araf
Libro: Libro in brossura
editore: Gianluca Iuorio Urbone Publishing
anno edizione: 2019
pagine: 307
Nel calcio, a volerlo cercare, un predecessore di un qualcosa di apparentemente nuovo in realtà lo si trova sempre. Prima dell’Olanda di Crujiff e dell’Ungheria di Puskás, l’incarnazione di uno stile rivoluzionario era stato il marchio di fabbrica di un’altra formazione: l’Austria – o il Wunderteam – di Hugo Meisl, Matthias Sindelar ed altri tra i giocatori più rispettati dell’epoca. Il Wunderteam, appellativo coniato nel 1931 e traducibile in Squadra delle Meraviglie o Squadra dei Miracoli, fu durante gli anni ’30 la massima espressione del calcio mitteleuropeo, grazie a uno stile di gioco che aveva perfezionato e reso vincente il famoso passing game o combination game ideato dagli scozzesi.
La coppa dimenticata. Storia della Mitropa cup. La madre della coppa campioni 1927 -1940
Jo Araf
Libro: Libro in brossura
editore: Gianluca Iuorio Urbone Publishing
anno edizione: 2021
pagine: 335
Gli anni tra le due guerre hanno rappresentato per l’intero movimento calcistico internazionale un netto salto di qualità. Non solo si sono disputate le prime edizioni della Coppa del Mondo ma, a partire dal 1927, il calendario degli impegni sportivi per nazionali e club si è infittito notevolmente: è nata la Coppa Internazionale, una versione ante litteram degli odierni campionati europei, e lo stesso giorno è stata fondata una competizione progenitrice dell’odierna Coppa Campioni, ovvero la Coppa dell’Europa Centrale, un affair riservato alle migliori formazioni del Vecchio Continente. Si trattava di squadre che per diverse ragioni sono oggi scivolate nell’oblio del calcio che conta ma che al tempo calamitavano l’interesse e l’entusiasmo delle folle europee le quali, per la prima volta, avevano la possibilità di vedere i propri beniamini duellare contro i principali club e calciatori esteri, campioni figli di un mondo che oggi, almeno a livello calcistico, non esiste più: quello della Mitteleuropa.

