Libri di Ilias Venezis
Terra eolica
Ilias Venezis
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Medhelan
anno edizione: 2025
pagine: 320
È il 1942 e mentre per le vie di Atene imperversa la carestia causata dall'occupazione nazifascista, Ilias Venezis comincia pubblicare a puntate sul giornale Nea Estia, il romanzo terra eolica o, come amava chiamarlo, «Il racconto degli uomini buoni». Non una fuga dalla tragica realtà della guerra, della morte e della desolazione, ma un modo per ricordare a se stesso e all'intero popolo greco che esiste anche la bontà, l'amore, il sogno, la bellezza di una terra ricolma di doni, anche se ormai distante e perduta. In questo capolavoro della letteratura greca del '900, Venezis conduce il lettore attraverso i rapsodici ricordi della fattoria dei nonni, ma esplora anche i primi turbamenti dei bambini protagonisti dell'opera, l'incontro con l'amore, con l'avventura, e con l'incipiente malvagità umana, quella che condurrà nel 1914 l'ellenismo dell'Asia Minore ad abbandonare per la prima volta la propria patria millenaria. Lontano dalle ombre di un'umanità nutrita di odio, il sole che illumina i monti Kimidenia, riscalda i cuori di uomini antichi ed umili, osserva le loro storie fatte di passioni semplici ed autentiche, colorate dai ritmi ciclici della natura, dalle sacre leggi dell'accoglienza e del rispetto fra popoli e culture. E continua ad indicarci la strada per la felicità nelle piccole cose. Prefazione di Andrea Marcolongo.
Da Micene a Venezia. Storie greche vicine e lontane
Ilias Venezis
Libro: Copertina morbida
editore: Argo
anno edizione: 2016
pagine: 126
In questo volumetto, Caterina Carpinato ha assemblato alcuni tra i più interessanti racconti di Ilias Venezis, accorpandoli attorno a due sezioni: una, in cui spicca il noto racconto Micene, e l'altra, interamente tratta dal libro di viaggi Autunno in Italia. Si tratta di storie minime, ai margini della storia ufficiale, ai confini in tutti i sensi. Storie che grondano di crudeltà pubblica e privata, vite minori, che si dipanano in luoghi secondari o in grandi centri carichi di storia, ma divenuti solo lo scheletro della gloria trascorsa. Una rassegna estremamente rappresentativa della prosa asciutta e dolente dello scrittore anatolico.
Terra eolica
Ilias Venezis
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Settecolori
anno edizione: 2023
pagine: 344
È il 1942 e mentre per le vie di Atene imperversa la carestia causata dall'occupazione nazifascista, Ilias Venezis comincia pubblicare a puntate sul giornale Nea Estia, il romanzo Terra Eolica o, come amava chiamarlo, «il racconto degli uomini buoni». Non una fuga dalla tragica realtà della guerra, della morte e della desolazione, ma un modo per ricordare a se stesso e all'intero popolo greco che esiste anche la bontà, l'amore, il sogno, la bellezza di una terra ricolma di doni, anche se ormai distante e perduta. Quella Terra Eolica della sua infanzia, narrata con tono incantato, intrecciato a una millenaria saggezza. In questo capolavoro della letteratura greca del '900, Venezis conduce il lettore attraverso i rapsodici ricordi della fattoria dei nonni, ma esplora anche i primi turbamenti dei bambini protagonisti dell'opera, l'incontro con l'amore, con l'avventura, e con l'incipiente malvagità umana, quella che condurrà nel 1914 l'ellenismo dell'Asia Minore ad abbandonare per la prima volta la propria patria millenaria. Lontano dalle ombre di un'umanità nutrita di odio, il sole che illumina i monti Kimidenia, riscalda i cuori di uomini antichi ed umili, osserva le loro storie fatte di passioni semplici ed autentiche, colorate dai ritmi ciclici della natura, dalle sacre leggi dell'accoglienza e del rispetto fra popoli e culture. E continua ad indicarci la strada per la felicità nelle piccole cose: l'affetto devoto dei nonni, i frutti di una terra non certo rigogliosa, l'amicizia, il rispetto per i più deboli, l'amore, infine, per la propria terra perduta, custodita in un fazzoletto sgualcito, giusto un pugno di terra sufficiente a piantare del basilico: «Terra Eolica, terra del mio paese». Prefazione di Anghelos Sikelianos.
Il numero 31328. Il libro della schiavitù
Ilias Venezis
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Settecolori
anno edizione: 2022
pagine: 220
Anatolia, ottobre 1922. Con il tragico incendio di Smirne e la ritirata dell'esercito greco dal fronte lungo il fiume Sangario, dopo il velleitario sogno di marciare su Ankara, la popolazione greca dell'Asia Minore è lasciata in balia dell'esercito kemalista e di feroci truppe di irregolari. Nella città di Aivalì, di fronte all'isola di Lesbo, il giovane Ilias Mellos è nascosto in casa dai suoi. I turchi rastrellano tutti i maschi dai 18 ai 45 anni. Presto anche Ilias sarà catturato e inviato attraverso marce forzate a piedi nudi verso gli Amelè Taburù, i battaglioni di lavoro all'interno dell'Anatolia. Una cronaca cruda, immediata, priva di giudizi morali o sbavature retoriche, dell'abisso della violenza, della progressiva catabasi di uomini e donne nella disumanità della schiavitù. Pubblicato nella sua prima versione nel 1931 divenne un caso letterario nella Grecia ancora scossa da una tragedia che aveva visto riversarsi sulle isole e sulla terraferma più di un milione di profughi e morire centinaia di migliaia di greci anatolici nel corso di sistematiche violenze e rappresaglie. Scompariva definitivamente la millenaria presenza ellenica in Asia Minore, mentre la vita nei battaglioni di lavoro preannunciava l'inferno concentrazionario della Seconda guerra mondiale. Una dolente e corale testimonianza, un denuncia serrata degli orrori della guerra e dell'odio «questa potenza talmente deificata, ma che si rivela così sterile», tradotta per la prima volta in italiano in occasione del centenario di quella «Catastrofe dell'Asia Minore» che ha segnato la storia e la cultura greca.
Tranquillità
Ilias Venezis
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Medhelan
anno edizione: 2026
Pubblicato nel 1939, "Tranquillità" è il secondo romanzo di Venezis, collocato al termine della storia dello sradicamento dei greci dell'Asia Minore. Un gruppo di profughi provenienti da Focea, sulla costa anatolica, si installa nel 1923 su una brulla spiaggia dell'Attica nei pressi di Anàvyssos, verso capo Sunio. Le vicende tormentate dei protagonisti di questo romanzo corale sono racchiuse nella costante ricerca della chimera: sogno, illusione, tarlo dell'anima, la chimera rappresenta lo slancio per superare il dolore del presente, per dimenticare. Romanzo connotato da un profondo lirismo, dove il paesaggio diventa il coro tragico che assiste alle vicende umane di una comunità di sradicati, "Tranquillità" possiede la magia di una narrazione che sana le ferite del cuore semplicemente descrivendole. Prefazione di Filippo Maria Pontani.
Il numero 31328
Ilias Venezis
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Medhelan
anno edizione: 2026
Le armate di Kemal entrano ad Aivalì, enclave greca sulla costa dell'Asia Minore. Il giovane Ilias proverà a scappare, ma sarà catturato e comincerà per lui un lungo viaggio verso i "campi di lavoro" dell'Anatolia. Cruda e spietata cronaca del genocidio dei greci dell'Asia Minore che seguì la disordinata ritirata dell'esercito ellenico dal fronte del fiume Sangario, Il Numero 31328 è una cronaca autobiografica, ricca di fatti circostanziati, luoghi e personaggi realmente esistiti. Un documento straordinario di una pagina oscura del Novecento, e una delle più potenti opere della letteratura europea contro la guerra. Il Numero 31328 è un'opera straordinaria, scritta con una prosa essenziale, vivida, straziante: "la protesta di un uomo contro la guerra" che anticipa gli orrori dell'esperienza concentrazionaria della Seconda guerra mondiale. Prefazione di Antonia Arslan.

