Libri di Ignazio Silone
Il segreto di Luca
Ignazio Silone
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 156
Nei giorni ricchi di fermento dell'ultimo dopoguerra, Luca Sabatini fa ritorno al suo paese natale in Abruzzo dopo aver scontato ingiustamente quarant'anni di prigione: il vero colpevole del delitto ha confessato in punto di morte. L'intero borgo, però, non perdona a Luca quel presunto "peccato" che è stato foriero di rovina per tutti, né gli perdona di non aver tentato di difendersi. Luca è un uomo mite, sopporta la solitudine sorretto dal segreto ricordo di un amore impossibile. Solo Andrea Cipriani, antifascista e capo partigiano appena tornato dall'esilio, cerca di comprendere le ragioni dell'ingiustizia che ha straziato la vita di Luca, conducendo un'ostinata e difficile inchiesta contro un'omertà irriducibile.
L'avventura d'un povero cristiano
Ignazio Silone
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 352
Pietro Angelario da Morrone, umile frate eremita, è il "povero cristiano" che salì al soglio pontificio nel 1294 con il nome di Celestino V, ma – convinto dell'impossibilità di conciliare lo spirito evangelico con i doveri del trono – rinunciò all'incarico. Agli occhi del suo conterraneo Ignazio Silone, il papa del "gran rifiuto" dantesco assurge a simbolo di chi antepone la purezza della coscienza alle lusinghe del potere. Con "L'avventura d'un povero cristiano" Silone giunge al vertice del suo percorso umano, civile e letterario, dando al suo messaggio la forma narrativa scarna di un dramma teatrale, di straordinaria potenza ed efficacia. In queste pagine ci consegna di fatto il suo testamento spirituale, l'ultimo atto di quel dramma dell'uomo che sceglie la libertà che ha percorso le sue opere maggiori e che tanti agganci trova con la realtà culturale, sociale e politica dei suoi (e dei nostri) anni.
Nascita e avvento del fascismo. L'Italia dall'armistizio alla marcia su Roma
Angelo Tasca
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2021
pagine: 496
Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1938 con il titolo "Naissance du fascisme", a distanza dunque di più di ottanta anni dalla sua apparizione, questo libro non cessa di stupirci per la sua puntuale ricostruzione della nascita del fascismo e delle ragioni che ne permisero l’affermazione. Militante socialista dopo essere stato espulso dal Partito comunista alla fine degli anni Venti, Tasca era riparato a Parigi nel 1926. Lontano dall’Italia, per comporre l’opera si era affidato alle memorie personali e alle testimonianze degli esuli antifascisti come lui. Un materiale limitato che, tuttavia, diede origine alle pagine forse più avvincenti dal punto di vista narrativo, e più chiare nell’argomentazione storica, che siano state scritte sull’avvento del fascismo. Il libro narra degli eventi intercorsi tra il 1918 e il 1922, quattro anni destinati a cambiare la storia del nostro paese e del mondo, e ad approntare la barbarie poi naufragata nella tragedia della Seconda guerra mondiale. Quattro anni narrati attraverso una cronaca serrata, in cui le circostanze e i fatti decisivi si susseguono lasciando il lettore senza respiro: ecco dunque la «rivoluzione democratica del 1919», il movimento sorto nel primo dopoguerra con le rivendicazioni dei reduci, le proteste operaie e la richiesta di Costituente, un movimento per l’emancipazione sociale e civile del paese che non trovò alcuna espressione politica degna di questo nome; ecco il «biennio rosso», l’occupazione delle fabbriche, la fine dell’ondata rivoluzionaria e l’insorgere della violenza squadrista nelle stesse zone «rosse»; ecco, infine, la «Caporetto socialista» dell’estate del 1922, con la sconfitta definitiva del movimento operaio e la dilagante reazione fascista culminata poi nella marcia su Roma. Ciò che, tuttavia, colpisce di più in questo libro, ed è tuttora una imprescindibile lezione per la difesa della democrazia, è l’argomentazione delle ragioni sociali della sconfitta del movimento operaio e dell’avvento del fascismo. Le forze socialiste, non l’imbelle fronte liberale, avrebbero certamente potuto impedire la barbarie fascista se solo avessero fatto davvero propria l’affermazione di Marx per la quale una classe è davvero rivoluzionaria soltanto quando non è «una classe particolare, bensì la rappresentante dei bisogni generali della società». Durante tutta la crisi postbellica il socialismo, come rappresentante dei bisogni generali della società, fu del tutto assente, col risultato che, avendo la società «“orrore del vuoto”, se lo si lascia sussistere troppo a lungo, le forze più selvagge, attratte e moltiplicate da esso, si affrettano a colmarlo». Prefazione di Ignazio Silone.
Fontamara
Ignazio Silone
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 192
«A chi guarda Fontamara da lontano, dal Feudo del Fucino, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore. Un villaggio insomma come tanti altri; ma per chi vi nasce e cresce, il cosmo. L'intera storia universale vi si svolge: nascite, morti, amori, odii, invidie, lotte, disperazioni.» Nei primi anni della dittatura fascista, qui, a Fontamara, i "cafoni" - braccianti, manovali, artigiani poveri - subiscono soprusi e ingiustizie così antichi da sembrare loro naturali come la pioggia, il vento, la neve. Berardo Viola, che porta una scintilla di ribellione, subirà le torture della milizia fascista e sarà ucciso, ma assurge a emblema di un nuovo, seppure ancora impreciso e velleitario, livello di dignità. In "Fontamara", opera intessuta di una precisa verità storica e scandita da un'alternanza di registri, Ignazio Silone riesce a fondere ballata popolare, parabola evangelica e satira politica in una partitura corale ritmata che si fa denuncia violenta di ogni ingiustizia.
L'avventura di un povero cristiano
Ignazio Silone
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 234
Pietro da Morrone, umile frate eremita, salì al soglio pontificio nel 1294 con il nome di Celestino V, ma – convinto dell'impossibilità di conciliare lo spirito evangelico con i doveri del trono – rinunciò all'incarico. Agli occhi del suo conterraneo Ignazio Silone, il papa del "gran rifiuto" dantesco assurge a simbolo di chi antepone la purezza della coscienza alle lusinghe del potere e rappresenta la definitiva incarnazione dell'uomo che sceglie la libertà. Con L'avventura d'un povero cristiano Silone giunge al vertice del suo percorso umano, civile e letterario, dando al suo messaggio la forma narrativa di un dramma di straordinaria potenza ed efficacia.
Il segreto di Luca
Ignazio Silone
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: XV-135
Luca Sabatini ritorna al paese natale in Abruzzo dopo quarant'anni di prigione: il vero colpevole del delitto ha confessato in punto di morte. L'intero borgo però non perdona a Luca quel presunto "peccato" che è stato foriero di rovina per tutti, né gli perdona di non aver tentato di difendersi. Uomo mite, Luca sopporta la solitudine sorretto dal segreto ricordo di un amore impossibile. Solo Andrea Cipriani, antifascista e capo partigiano appena tornato dall'esilio, cerca di comprendere, attraverso un'ostinata e difficile inchiesta contro omertà irriducibili, le ragioni dell'ingiustizia che ha straziato la vita di Luca.

