Libri di I. Varriale
La Sibilla Cumana tra mito e storia
Gianluca Savarino
Libro: Libro rilegato
editore: Valtrend
anno edizione: 2011
pagine: 104
Quello della Sibilla è certamente, il più affascinante, il più famoso ma anche il più misterioso tra i miti flegrei. I suoi vaticini risuonarono nei luoghi più disparati del mondo antico da Delfi ai Campi Flegrei. Allora, ci si domanda: Qual'era il suo nome? Che aspetto aveva? Si trattava della stessa donna, che visse tanti anni quanti granelli di sabbia poteva contenere il palmo di una mano e si spostò di luogo in luogo vaticinando? O forse le Sibille erano diverse e ogni luogo aveva la sua Sibilla? Tali domande, quasi certamente, se le ponevano anche gli antichi, incuriositi e intimoriti da ciò e da chi si celava dietro l'arte del divinare ovvero di trasmettere agli uomini il volere degli dei.
Petronio e il Satyricon
Valentina Di Napoli
Libro: Libro rilegato
editore: Valtrend
anno edizione: 2011
pagine: 120
Il Satyricon è, per comune ammissione degli studiosi, una delle opere più singolari della letteratura antica: un testo in cui lo stile eccezionale e inusitato, il tema inatteso per un'opera classica e sorprendente per noi moderni, ma soprattutto la complicità che l'autore esige continuamente dal lettore, richiedendo sempre la sua attenzione, lo distinguono da ogni altro testo superstite della latinità. La Campania, poi, è ampiamente presente nelle pagine di quest'opera, è ambientata in una città magnogreca, sicuramente in terra campana. E, come se non bastasse, forse poche opere potrebbero essere ritenute più adatte del Satyricon a far parte della collana dell'Enolibro: uno dei protagonisti indiscussi del racconto, l'indimenticabile Trimalchione, per il quale vita vinum est, dichiara infatti, nel bel mezzo del suo pantagruelico banchetto: "Che volete, torna bene anche a cena fare cultura!"
Seneca e la Campania nelle lettere di Lucilio
Rosaria Ciardiello
Libro: Libro rilegato
editore: Valtrend
anno edizione: 2011
pagine: 164
La Campania felix e il filosofo stoico Seneca potrebbero apparire un insolito connubio eppure dobbiamo proprio al precettore di Nerone alcune delle descrizioni e delle immagini più vivide e interessanti della Campania. Qui Seneca trovò l'ispirazione per alcune delle Lettere più significative inviate all'amico Lucilio, grazie alle quali ci fa cogliere alcuni aspetti della vita dei Romani nella prima età imperiale e ci fa respirare l'atmosfera del vivere in questa terra.

