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Libri di Guido Harari

L'antro dello sciamano. Nella camera oscura di Mario Giacomelli

L'antro dello sciamano. Nella camera oscura di Mario Giacomelli

Guido Harari, Katiuscia Biondi Giacomelli

Libro: Libro rilegato

editore: Rizzoli Lizard

anno edizione: 2024

pagine: 264

La camera oscura di Mario Giacomelli, cuore del suo inesauribile processo creativo, è qui indagata per la prima volta in ogni suo dettaglio dal fotografo Guido Harari e dalla nipote Katiuscia Biondi Giacomelli. Meraviglie in gran parte mai viste prima, tra provini annotati, stampe progressive, foto di famiglia, poesie, manoscritti, documenti, oggetti personali e strumenti di lavoro, offrono una lettura inedita e approfondita della poetica di un grande maestro della fotografia.
35,00 €

Jannacci arrenditi! Fotoricordi di contrabbando

Jannacci arrenditi! Fotoricordi di contrabbando

Libro: Libro rilegato

editore: Rizzoli Lizard

anno edizione: 2023

pagine: 288

Quando andai a Canzonissima, uno fece: “Oddio Jannacci, un’altra canzone sui morti di fame”. Io mica lo faccio apposta. Io sono cresciuto nella periferia più popolare di Milano, a due passi dall’Ortica. Mica potevo mettermi a fare canzoni sui ricchi. Io sono stato subito diverso. Nessuno si occupava dei problemi della gente. Vedevo mio padre faticare e da lì viene il mio lato comico: il sorriso del povero. Che non è mai vero, è un sorriso abbozzato. Arrivata la maturità, le idee erano chiare. E c’era rabbia in me. Scrivevo cose surreali, ma pure altre esplicite, come Ti te se’ no. Solo che la tragedia non si capisce, se sei timido. E se la gente ride tenta sempre di trovare una scusa per farlo: perché quando non fai il matto non vai bene. Perciò ho dovuto fare quanto un artista vero non farebbe mai. Cioè, togliere ogni maschera. Vincenzina e la fabbrica era chiara. Ci sono dentro i miei tormenti, e c’è la società. Mi diede la sicurezza che poi mi ha portato a scrivere canzoni durissime. E cosa capiva la gente nel ’79 di Natalia? Di uno che cantava di una bambina malata di cuore, di un papà che prova a pregare, della morte che se ne infischia della medicina? Ma poi ci è arrivata, adagio. Tanto che poi per me ha avuto senso persino cantare di droga e mafia a Sanremo: se sei vero, la gente ti ascolta. Mai averne paura. Io non sono un bolscevico, resto un sognatore: ma sto sempre dalla parte di chi fatica a vivere, e se la carità sta a sinistra io sono di sinistra. Oramai siamo a una nomenclatura dei diversi: omosex, tossici, vecchi, bimbi, inglesi, malati, poveri, storpi, credenti… E per forza che la gente diventa razzista! Io sto dalla loro parte, ma una domanda me la faccio: se Dio esiste, con tutto quello che dice il papa, Dio non dovrebbe essere amore? La differenza fra il comico e lo spiritoso è che lo spiritoso deve sudare per aprire la porta, il comico non ha bisogno della porta: si vede subito.
35,00 €

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