Libri di Giovanni Romanidis
Conoscere nel non conoscere. Appunti di dogmatica patristica
Giovanni Romanidis
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2015
pagine: 200
Una pretesa ha questo libro: contribuire, pur con tutti i suoi limiti, ad arricchire di Cristo. Perché "quanti sono diventati ricchi di Cristo vedono senza vedere la bellezza indicibile di Dio stesso; ne afferrano senza toccare e ne comprendono senza comprendere l'immagine senza immagine, la forma senza forma, la figura senza figura, varia senza varietà, in una visione senza visione e in una bellezza senza composizione" (Simeone il Nuovo Teologo). Chi dunque si arricchisce di Cristo "conosce, nel non conoscere", Dio stesso. Per essere ciò che vuol essere, il volume offre alcuni materiali per la fede: anzitutto e fondamentalmente, gli appunti di dogmatica che il protopresbitero G.S. Romanidis scrisse nel 1972, appunti - sul mondo e sulla Trinità, su Cristo e sulla chiesa - che rappresentano una sintesi dell'esperienza cristiana, così come è stata pensata e insegnata dal grande e scomodo teologo greco morto nel 2001; ma anche una serie di fitte note, curate dai traduttori, con cui essi intendono in qualche modo fondare o illustrare quegli appunti; un'appendice, infine, redatta dai monaci del monastero athonita di Koutloumousiou, che focalizza il nodo teologico centrale della trasfigurazione, che ha visto, nel XIV secolo, l'oriente e l'occidente ecclesiali schierati su fronti contrapposti.
Chi è Dio? Chi è l'uomo? Lezioni di teologia sperimentale
Giovanni Romanidis
Libro
editore: Asterios
anno edizione: 2008
pagine: 192
Cos'è l'Ortodossia? È una religione tra tante? Qual è il cuore della tradizione ortodossa? Che cos'è la divinizzazione? Chi è il vero teologo nella Chiesa? Chi, in un'ottica cristiana, è spiritualmente malato e chi è invece sano? Cos'è la preghiera intellettiva? Qual è la differenza tra Ortodossia ed eresia? Qual è il senso della distinzione patristica tra l'essenza di Dio e l'atto di Dio? Chi è Dio e chi è l'uomo? Queste e altre domande riecheggiano nel presente volume di padre Giovanni Romanidis. Si tratta delle lezioni universitarie di dogmatica ortodossa che egli ha tenuto nel primo semestre dell'anno accademico 1983-1984 presso la Facoltà di Teologia dell'Università di Salonicco, lezioni che sono state sbobinate e trascritte dal monaco Damasceno del monastero di Karakallou sull'Athos.
Il peccato originale. Chi è l'uomo? Quale la sua storia?
Giovanni Romanidis
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2008
pagine: 179
Quando si pone come premessa il fatto che il principio della vera immortalità dell'uomo, considerato nella sua completezza, è l'atto vivificante e incorruttibilizzante della vivifica Trinità, e che la morte dell'uomo è dovuta al suo allontanamento dalla fonte della vita, diventa allora evidente che il cosiddetto misticismo della Chiesa greca non è un presunto elemento decorativo platonico, ma il presupposto medesimo della concezione biblica e patristica sull'uomo. Il cristiano ortodosso non è partecipe degli atti divini perché persegue l'unione con Dio secondo le indicazioni della filosofia, come se si trattasse di un contatto con un qualche intelligibile mondo platonico di idee; al contrario, il partecipare, nello Spirito, alla carne vivificante di Cristo ha il fine di espellere le forze del peccato che regna nella morte e nella corruzione, ripristinando nell'uomo il principio dell'immortalità, e di riportare l'uomo sulla via della perfezione e della divinizzazione. Una tematica simile non si pone tra gli Occidentali, dato che essi credono, in genere, che la morte provenga da Dio, che l'anima sia per natura immortale e che la destinazione dell'uomo sia semplicemente la propria, individuale felicità. Il misticismo dell'Occidente non è veramente cristocentrico. Non ha come fine la vivificazione e l'incorruttibilizzazione dell'uomo e la contemplazione, da parte dei giusti, della luce increata, ma la visione felice dell'essenza divina, cosa che i Padri greci ritengono inammissibile.
Un virus mortale. Il peccato originale secondo san Paolo
Giovanni Romanidis
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2006
pagine: 80
L'uomo occidentale è convinto d'essere geneticamente colpevole, d'essere stato creato proprio difettoso. Non secondo l'immagine e la somiglianza di Dio, ma programmato con un virus: il Peccato originale. Davvero Adamo "non poteva non peccare"? E il Peccato originale è un dogma fondato sulla Scrittura o soltanto su una privata teoria di Agostino d'Ippona? Sta qui la differenza o divergenza fondamentale tra cristianità occidentale e cristianità orientale. Essa non è di natura amministrativa (il Primato del papa) e neppure teologica, è di natura antropologica. Sta nella risposta che si dà alla domanda: chi è l'uomo? Quale il suo cammino? Quale la sua storia?

