Libri di Giovanni Devastato
Strategie di attivazione civica. Le energie dell'intelligenza collettiva
Giovanni Devastato
Libro: Libro in brossura
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2025
pagine: 208
Nel contesto complesso e turbolento del primo quarto di secolo, caratterizzato da rapide transizioni sociali, ambientali e digitali, il libro propone una prospettiva innovativa per ripensare il rapporto tra persone, territori e comunità. Il cuore della riflessione è l'attivazione civica, intesa come pratica trasformativa capace di generare partecipazione, immaginazione collettiva e apprendimento condiviso. Muovendo dall'approccio place-based, l'autore invita a leggere i territori come ecosistemi relazionali da cui possono emergere energie sociali rinnovate e pratiche di “fare comune”. L'innovazione sociale è qui intesa come risultato della forza delle menti associate, dei legami sociali e dei processi collaborativi che prendono forma nei Living Lab, spazi di co-creazione e sperimentazione civica. Il volume affronta inoltre due grandi sfide contemporanee: la giustizia ambientale, in una prospettiva eco-sociale del lavoro sociale; la cittadinanza digitale, esito dell'ibridazione tra relazioni reali e virtuali. Grazie a un impianto teorico solido, a esempi di ricerca sul campo e a strumenti operativi, il testo offre un contributo aggiornato e multidisciplinare per professionisti del sociale, amministratori, educatori, operatori di comunità e chiunque sia interessato ai processi di sviluppo locale. Approccio innovativo allo sviluppo locale place-based; Analisi approfondita dei concetti di intelligenza collettiva, immaginazione civica e neo-civismo; Presentazione di pratiche e metodologie per l'attivazione comunitaria; Ampio spazio ai Living Lab come dispositivi per la partecipazione; Inquadramento contemporaneo su disuguaglianze spaziali, eco-social work e cittadinanza digitale; Linguaggio chiaro, stile narrativo coinvolgente, solida base interdisciplinare.
Vite a distanza. Dal contatto al contagio. Le sfide del Covid-19 e la società che verrà
Giovanni Devastato
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2020
pagine: 134
All'inizio della pandemia abbiamo avuto l'impressione, quasi surreale, di vivere dentro la dimensione distopica di tanta letteratura di fantascienza. Poi, ci siamo resi conto, con malcelato disincanto, che eravamo entrati in scena da protagonisti nel contesto del mondo reale. L'autore accetta la sfida di mettersi in gioco contribuendo, con riflessioni e approfondimenti, a scompaginare e reimpaginare nuovi codici interpretativi alla ricerca di un'alternativa non solo per capire cosa faremo dopo, ma soprattutto come andiamo oltre. Dal dopo all'oltre: è il vero compito che ci è dato in questa era assiale. L'esposizione, man mano che si avanza nella lettura, in alcuni casi sembra avere venature apocalittiche, ma non cederà mai ad un cupo pessimismo cosmico. Si tratta piuttosto di seguire un approccio radicale, di andare alle radici delle cose. Del resto, è da una prospettiva di radicalità, che è possibile distillare speranza, spalancare finestre utopiche, dispiegare scorci di futuro. Specie se a ciò si accompagnano una visione lucida del reale, una responsabilità vigile, un impegno tenace verso la costruzione di un nuovo mondo a venire come casa comune dell'umanità. Il lettore si troverà di fronte ad un interrogativo cruciale: vogliamo salvare il futuro o un effimero istante? Una domanda apparentemente semplice, ma con implicazioni complesse e che esige uno sforzo collettivo da parte di tutti quegli attori sociali che hanno a cuore la prospettiva ardua, ma non velleitaria, di una Costituente della Terra.
Lavoro sociale e azioni di comunità
Giovanni Devastato
Libro: Libro in brossura
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2016
pagine: 304
Questo è un libro che parla di altri libri o, se si vuole, è l'opera di un autore che si confronta con la viva voce di altri autori, ben più importanti. Sono, in qualche modo, i classici del pensiero sociale, quelli che restano contemporanei pur con il passare del tempo. Il presente testo si compone di una densa e ricca articolazione: prendendo le mosse da un'iniziale prospettiva azionista ispirata al modello della pragmatica del cambiamento sociale, delinea i principi teorico-metodologici del lavoro sociale di comunità, tratteggiandone le maggiori tipologie, per poi arrivare alla parte centrale del testo, che, attraverso un inquadramento storico- evolutivo del moderno servizio sociale, tenterà di enucleare i tratti emergenti delle pratiche comunitarie in Italia. Segue, poi, una sezione dedicata alla ricostruzione dei profili biografico-intellettuali di quelli che riteniamo i Maestri del lavoro di comunità, distillando il nucleo concettuale del loro pensiero attraverso dense citazioni e una breve raccolta antologica degli scritti più significativi. Il testo si conclude con una proposta finale per andare oltre la "comunità che non abbiamo" verso una "comunità possibile" negli scenari attuali. La prospettiva è quella di lavorare per "utopie concrete", in cui la comunità non diventi un rifugio autoconsolatorio e salvifico, ma una possibilità reale di trasformazione all'interno di un Noi collettivo come spazio universale di umanità dal quale nessuno dovrebbe essere escluso.
Oltre la crisi. Quali sfide per il welfare dei soggetti
Giovanni Devastato
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 202
Qui si analizzano e approfondiscono gli effetti e le implicazioni che la " Grande Crisi", la più lunga che stiamo vivendo dagli inizi del secolo scorso, sta producendo sull'intero assetto di protezione sociale a forte investimento pubblico. L'idea di fondo è che l'attuale crisi non ha generato la fragilità e la debolezza del nostro sistema di servizi sociali, che era già inadeguato. Ne ha solo drammaticamente disvelato ed esasperato tutti i limiti e le insufficienze. La domanda, allora, diventa: bisogna adeguarsi a una deriva che rischia di cancellare una infrastruttura essenziale di un sistema di cittadinanza inclusiva, oppure è possibile ridisegnare una nuova prospettiva per sostenere che "un altro welfare è possibile?" Le riforme audaci si fanno proprio nei periodi di crisi profonda non seguendo l'onda normalizzatrice ma cogliendo le sfide più acute e immaginando nuove traiettorie di pensiero a partire da quelle note, come "approccio dello sviluppo umano", "paradigma centrato sulle capacità" o "welfare dei soggetti". Bisogna, perciò, attrezzarsi con una contro-teoria perché non basta indignarsi resistendo "dentro la crisi", ma è necessario mettere in campo nuove coordinate concettuali e nuovi dispositivi di azione per traguardare l'obiettivo di andare "oltre la crisi".
Nel nuovo welfare
Giovanni Devastato
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2009
pagine: 131
Nel lavoro sociale, con la legge 328 di riforma del sistema dei servizi sociali, è stato introdotto l'approccio programmatorio, e si sono quindi da allora privilegiate, per la costruzione di sistemi locali di welfare, le strategie di piano. Tale scenario ha dato vita a interessanti cantieri di innovazione, all'interno dei quali sperimentare una diversa logica di pianificazione sociale. Questo grande laboratorio del nuovo welfare, che in questi anni ha interessato quasi tutte le regioni italiane, si è andato caratterizzando come un grande processo di apprendimento collettivo, che ha visto un'ampia costellazione di attori sociali, tutti protagonisti di una nuova ipotesi di sviluppo socialmente orientato dei territori. È per questo motivo che in queste pagine viene proposto uno strumento di riflessione che metta al centro il tema della metodologia della pianificazione strategica applicata al sociale. Rivolto agli operatori in servizio, ai soggetti del terzo settore e a tutti coloro che rappresentano gli attori-chiave del nuovo welfare, il volume vuole essere un agile manuale che, pur nella sua densità, offre un primo approccio di carattere introduttivo a tutti i principali temi del lavoro sociale nel mondo di oggi: - governance multilivello - sussidiarietà circolare - democrazia partecipativa - approccio incrementale. Nella seconda parte si propone un ripensamento delle logiche di funzionamento del servizio sociale sulla base di nuovi costrutti, quali agency, capitale sociale, reti di prossimità, sviluppo di comunità e sistemi di accesso, qualità sociale.

