Libri di Giorgio Corinaldesi
La tavola dell’abbondanza. Principi e principesse. Le ostriche
Giorgio Corinaldesi
Libro: Libro in brossura
editore: La città del libro
anno edizione: 2019
pagine: 118
L’autore, da sempre innamorato del mare e di tutte le sue meraviglie, ha cercato in questo libro di unire l’utile al dilettevole, favorendo l’identificazione e la classificazione dei morfotipie, il riconoscimento delle varie famiglie, entrando in punta di piedi, con tono ironico e dissacratorio nell'affascinante mondo di uno dei cibi più pregiati, provocanti e aristocratici dell’intero patrimonio culinario. Il testo è arricchito da un ricettario sfizioso, ricercato e facile da realizzare.
Ridiamoci sopra. Una storia, una vita, nostalgie di istanti
Giorgio Corinaldesi
Libro
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2011
pagine: 68
Questo scritto nasce da una profonda inquietudine intellettuale e da un malcelato disagio emotivo maturato nella riflessione dell'incessante fluire del tempo, declinato con impacciata circospezione alla luce di antichi spartiti e personalissime esperienze, simili in fondo, se pur con diverse reinterpretazioni al vissuto comune. Ballare con i ricordi è un intrigante e preziosa carineria, una suadente koinè che rinfranca lo spirito e la mente spesso oltraggiati dalla stanchezza e dalla melanconia. Un invito dell'autore a lasciarsi trasportare nel tempo che fu, reinterpretando i sogni da attori protagonisti come starter della felicità.
Il pianeta sanità dall'uomo alle briciole
Giorgio Corinaldesi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Univ. Romane
anno edizione: 2009
"Questo scritto vuole essere un remake, quasi una reincarnazione critica di un percorso di oltre trent'anni di un addetto ai lavori, una critica sì caustica ma spero costruttiva con lo scopo di far riflettere in silenzio con la propria coscienza, di indurre slanci propositivi per superare l'impasse di un degrado sempre più incombente che rischia di coinvolgerci ab imis fundamentis, la difesa della salute non è una carabattola su cui disquisire annoiati, né un irritante prurito concettuale."

