Libri di Gian Battista Fressura
L'«ultima trebbia». Il «miracolo economico» e la fine del mondo contadino in Sardegna. Racconto di una modernizzazione
Gian Battista Fressura
Libro
editore: EDES
anno edizione: 2023
Da Arsolè a Badde 'e Salighes. Una passeggiata letteraria tra le foreste del Goceano e del Margine
Gian Battista Fressura
Libro: Libro rilegato
editore: EDES
anno edizione: 2016
pagine: 192
Questo libro è il racconto di una passeggiata lungo un percorso che va da Nughedu San Nicolò a Bolotana da Arasolè a Badde 'e Salighes, da Sos laribiancos ai Piercy, attraverso i boschi e i salti delle montagne del Goceano e del Marghine: Fiorentini, Ispedrumele, Sa Caserma de Anela, Buccaidu, Sos Niberos, Monte Rasu, Monte Pisanu, Foresta Burgos, Montes de Artu, Iscuvudè, Mularza Noa, Badde 'e Salighes. È un racconto di boschi, paesaggi, rupi, fontane, di monumenti naturali e monumenti storici, ed è allo stesso tempo un racconto letterario della montagna e del territorio, le bellezze della natura si fondono con la finezza e il gusto dei versi. Un racconto che si sviluppa lungo il percorso con contributi di vario genere poesie, racconti, fiabe, richiami storici, immagini fotografiche, e di vari autori, da Cicito Masala ad Angelo Dettori, da Pietrino Marras a Nicolino Pianu, da Ignazio Camarda a Cristoforo Puddu e tanti altri. Tanti autori, più o meno noti, che raccontano in versi e in prosa le bellezze, la storia, i sentimenti, i valori, le trasformazioni e anche le lotte del territorio.
Mery
Gian Battista Fressura
Libro: Libro in brossura
editore: EDES
anno edizione: 2013
pagine: 158
Meri è Mariantonia, la figlia di Peppa Brundu, una delle tante ragazze che negli anni 60 partivano, quasi bambine, dai paesi della Sardegna verso le città del Continente - Roma, Milano, Torino, Genova - per fare le domestiche, sas teraccheddas. Tornavano, dopo poco tempo, completamente cambiate, con pantaloni e camicie attillate, pettinature vaporose, trucco e rossetto e, soprattutto, parlavano in modo diverso, non parlavano più il sardo, parlavano il romanesco, il milanese e le altre parlate delle nuove città di residenza. Tornavano portando nei paesi, ancora saldamente legati alle tradizioni culturali e alle condizioni economiche della società contadina e pastorale, le cose nuove delle città, i simboli della modernizzazione, e riempivano sas carrelas di musica, fotoromanzi, colori, allegria e sogni. Erano gli anni del boom, l'Italia cresceva, produceva e distribuiva ricchezza e si modernizzava. E anche la Sardegna, a modo suo, partecipava alla modernizzazione del Paese, aggiungendo però nuove contraddizioni a quelle vecchie. Il libro cerca di dare conto di queste contraddizioni, lungo un racconto dai toni diversi, talvolta tragici e altre volte ironici.

