Libri di Giambattista Basile
Lo cunto de li cunti
Giambattista Basile
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 1212
Scritto a Napoli quattrocento anni fa in una lingua esuberante e istrionica, Lo cunto de li cunti è un capolavoro assoluto del
Dear Mussolini
William J. Cornwall
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 464
Ha venticinque anni, è l’erede di molte miniere di carbone in Galles, la madre londinese è una regina di cuori nell’alta società, il padre fiorentino è in continua fuga da tribunali e amanti imbrogliate. Laureato a Cambridge in letteratura medievale, si chiama George Glenville per l’impero britannico e Giorgio Del Bello per il Regno d’Italia. A fine maggio del 1940 a lui si rivolge Winston Churchill, appena nominato alla guida del governo di sua maestà, per recapitare una lettera segretissima a Mussolini. Il primo ministro inglese propone al duce un patto di mutua assistenza pur restando fieri nemici. George effettua la consegna al termine di una rocambolesca partita a tennis sul campo di villa Torlonia, la residenza romana della famiglia Mussolini. Incomincia così una spy story, che abbraccia la Seconda guerra mondiale fino al 1945. George diventa l’agente di fiducia di Churchill per le operazioni in Italia: lo portano a incrociare gli intrighi dei Savoia e il declino del fascismo, le prime intese sotterranee da Londra a Roma e i preparativi per lo sbarco alleato in Sicilia nel luglio ’43. A ogni missione cresce il legame fra Churchill e George, curiosamente uniti dallo stesso dolore: essere stati abbandonati da un genitore invano inseguito da entrambi. Nelle sue incursioni in Italia George s’invaghisce della contessa Paola Torresani: sono due naufraghi nel mare in tempesta, speranzosi di potersi confortare, viceversa diventano l’uno un problema per l’altra. L’armistizio dell’8 settembre, il tacco tedesco sulla Penisola complicano i rapporti, costringono George e Paola a esporsi sempre di più finché la situazione non precipita del tutto. George è convocato da Churchill per una missione fuori da ogni regola: incontrare Mussolini di nascosto. Ormai prossimo alla disfatta, il duce ha chiesto al premier inglese di essere aiutato in cambio della restituzione della lettera recapitatagli proprio da George. Nei mesi finali del conflitto George gioca, per conto di Churchill, una partita tanto delicata quanto disperata. I suoi faccia a faccia con Mussolini non sortiscono risultati; la furia nazifascista gli infligge perdite dolorose. L’estremo inseguimento del prezioso documento lo conduce a incrociare Mussolini nella prefettura di Milano il 25 aprile e ad assistere alla sua esecuzione il 28 a Mezzegra. Una fine che lascia un’inquietante domanda: in quali mani sarà finita la lettera di Churchill?
Il racconto dei racconti ovvero il trattenimento dei piccoli
Giambattista Basile
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2010
pagine: 668
Pochi italiani sanno che alcune delle più belle fiabe del mondo, da "Cenerentola" al "Gatto con gli stivali", un po' prima di finire dentro i libri di Perrault e di Grimm, dove tutti lo scoprimmo da bambini, erano giunte all'orecchio del napoletano Basile (1575-1632), che all'inizio del Seicento le acciuffò e inguainò nella sua lingua, infilandole in quel "Cunto de li cunti" che fu definito da Croce "il più bel libro italiano barocco". Ancora oggi, infatti, per la maggior parte degli italiani, questo libro straordinario, insieme regale e cencioso, gentile e brutale, fastoso e plebeo, resta un capolavoro sconosciuto.
Lo cunto de li cunti. Testo napoletano a fronte
Giambattista Basile
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2003
pagine: LXXII-1152
Scritto in una lingua teatrale, a Napoli, in piena età barocca, "Lo cunto de li cunti" (Il racconto dei racconti) ebbe un successo immediato, che ha continuato a crescere nei secoli. La sua raffinata architettura letteraria mescola libretti popolari, commedia dell'arte, teatro basso e classici, e inventa il racconto di fate come gioco. Nelle cinquanta favole che lo compongono orchi orrendi, draghi, ragazzi sciocchi ma audaci, cavalli parlanti, principesse capricciose, bellissime fate, automi e tantissime altre memorabili figure incantate si muovono tra i paesaggi e i riti del Mediterraneo. Il Cunto ha ispirato i racconti di maestri della fiaba come Perrault e i fratelli Grimm, e ha poi continuato a esercitare il suo fascino irresistibile ed esuberante su trecento anni di letteratura italiana ed europea.

