Libri di Gabrio Forti
Esame avvocato. Commentario breve al Codice penale. Complemento giurisprudenziale. Edizione per prove concorsuali ed esami 2022 ammessa all'esame di avvocato
Sergio Seminara, Gabrio Forti
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2022
pagine: 3800
L’opera raccoglie le massime relative ad ogni articolo del Codice Penale e per tale motivo è ammessa in sede di esame di abilitazione alle professioni forensi. Le suddette pronunce sono selezionate e ordinate con una tale cura da diventare un vero e proprio commento ragionato, in pieno e consueto stile 'Breviaria Iuris”. I commenti sono suddivisi in 'paragrafi' (elencati nel sommario inserito dopo il testo normativo) che danno immediata raffigurazione degli orientamenti giurisprudenziali attraverso l’individuazione dei “temi” più importanti e specifici che sono poi sviluppati nel commento (su doppia colonna). Ognuno di questi “temi” è composto da più unità di commento, visibili con un pallino nero numerato. La singola unità di commento è formata da una o anche più massime, sempre indicate con gli estremi di anno e numero (es. 05/12345), che grazie alla precisione e cura con cui sono ordinate aiutano il candidato nel ragionamento. All’interno di tali commenti è fatto uso di segni grafici assai importanti per velocizzare la ricerca e la comprensione: l’indicazione dei contrasti, delle pronunce delle Sezioni Unite, nonché, per un’agevolata lettura delle decisioni che conduca ad un rapido esame del loro contenuto, si è fatto ricorso ai consueti accorgimenti espressivi, i c.d. neretti orientativi, messi con attenzione sulle parole-chiave in modo tale da riproporre un periodo di senso compiuto. In tutto il commento al Codice Penale è contenuta un’accurata selezione della giurisprudenza, provvedendo alla sostituzione con quella più 'vecchia' con la più recente. Gli autori hanno tenuto conto di tutte le novità normative che hanno modificato gli articoli del Codice Penale. In tali casi, laddove siano intervenute modifiche legislative, sarà presente il primissimo paragrafo di commento intitolato “Modifiche legislative” che darà conto delle nuove disposizioni entrate in vigore. Ogni edizione, aggiornata con le più recenti novità legislative e giurisprudenziali, è arricchita ed aggiornata con le Leggi Speciali più utili in sede di esame: ABORTO: Legge 22 maggio 1978, n. 194 - riportata e commentata post art. 593; PROSTITUZIONE: Legge 20 febbraio 1958, n. 75 - riportata e commentata post art. 536; ARMI: Legge 18 aprile 1975, n. 110 - riportata e commentata post art. 695; STUPEFACENTI: D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - riportato e commentato post art. 447; COMPETENZA PENALE DEL GIUDICE DI PACE: d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274 - riportato e commentato post art. 27; SANZIONI SOSTITUTIVE: legge 24 novembre 1981, n. 689 - riportata e commentata post art. 27; CODICE ANTIMAFIA: d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 - riportato e commentato post art. 240; MISURE ALTERNATIVE: legge 26 luglio 1975, n. 354 – riportata e commentata post art. 149. L’opera si completa con i tre indici finali (sommario, analitico, generale) la cui accuratezza ha il compito fondamentale di far individuare con velocità ed efficacia gli argomenti che servono.
L'ombra delle «colonne infami». La letteratura e l'ingiustizia del capro espiatorio
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2022
pagine: 408
La letteratura moderna, in particolare nei capolavori, tra gli altri, di Manzoni, Camus, Steinbeck presi in considerazione nel presente volume, con la capacità di iscriversi nelle coscienze che è propria della grande narrativa, ha posto sotto gli occhi e dentro la mente del lettore le crudeli devastazioni della antica e perversa dinamica alla base della costruzione del capro espiatorio e dei riti sacrificali. Specie di quelli che rivestano le pratiche persecutorie col manto legittimo e rispettabile del diritto e del processo penale. Dinamica che in René Girard ha trovato uno dei suoi massimi diagnosti e di cui il libro invita a fare dolente ma salutare esperienza, calandosi negli abissi più oscuri dell’animo umano, non senza riemergerne con possibili prospettive di giustizia e antidoti culturali e regolativi idonei a portare alla luce, contrastare o almeno contenere la formidabile spinta alla ricerca di vittime su cui illusoriamente scaricare colpe e nodi irrisolti da individui, istituzioni e collettività. Nella Storia della colonna infame di Alessandro Manzoni, da cui non a caso si è tratta ispirazione per il titolo del volume, il meccanismo del capro espiatorio trova il suo unico punto di rottura nella figura di Gasparo Migliavacca che, come Cristo in Girard, rifiuta di espandere la furia sacrificale evitando ulteriori chiamate di correità. Senza il suo esempio – come si legge nel libro – l’uomo sarebbe costretto a negare la Provvidenza o ad accusarla, cioè si troverebbe vincolato all’interno di un dualismo incapace di dare una risposta al problema dell’esistenza del male.

