Libri di G. A. Cerutti
Bob Dylan. Play a song for me. Testimonianze
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 98
"Io sono le mie parole" ha scritto Bob Dylan: in occasione dei suoi settant'anni sono qui raccolte le voci di compagni di strada (come Joan Baez, innamorata di "lui e la sua chitarra e le sue splendide, sconnesse, mistiche parole", Allen Ginsberg e Fernanda Pivano) e di chi è cresciuto con le sue canzoni (da Richard Gere a Bruce Springsteen, per il quale è stato "il fratello che non ho mai avuto"). Non mancano i cantautori come De André e Guccini ("Dylan è le nostre idee di allora, le nostre discussioni di politica e di musica"), con una canzona tradotta da Patrizia Valduga e testi di Stefano Benni e Carlo Feltrinelli, senza dimenticare il rapporto di Dylan con Obama, di cui parla scrive Carrera: "Hey! Mr. Tamburine Man, play a song for me!". Con una divertente e semisconosciuta finta lettera scritta dallo stesso Dylan alla madre della Baez, riemersa dai cassetti della Folksinger.
Cantautori a Natale. De Andrè, De Gregori, Guccini, Vecchioni
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2008
pagine: 64
Il libro raccoglie ricordi personali (tra cui uno di Guccini bambino in tempo di guerra) e canzoni, dalla "Leggenda di Natale" di De Andrè a Venditti e Baglioni, compreso il celebre "Natale" di De Gregori: "C'è la luna sui tetti e c'è la notte per strada, le ragazze ritornano in tram, ci scommetto che nevica: tra due giorni è Natale. Ci scommetto dal freddo che fa. E da dietro la porta sento uno che sale, ma si ferma due piani più giù. E un peccato davvero, ma io già lo sapevo che comunque non potevi esser tu. E tu scrivimi scrivimi se ti viene la voglia e raccontami quello che fai..."
Ma la fortuna dei poveri dura poco. Storia della mia vita (diario 1883-1945)
Carolina Bertinotti
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2005
pagine: 104
Carolina Bertinotti è una donna come tante, nata in un piccolo paese del Piemonte rurale, in una famiglia di contadini. Una vita "normale" (il lavoro prima in campagna poi in fabbrica, le ristrettezze economiche, il matrimonio, otto figli) e poi la svolta: dopo l'8 settembre 1943 uno dei figli entra nella resistenza e così Carolina e il marito vengono coinvolti in prima persona nella guerra di liberazione. Un'opera che parla anche di noi, di quello che siamo stati e di come stiamo diventando, un atto di sopravvivenza e di strenua resistenza di una donna italiana nel turbine della storia.

