Libri di Francesca Diotallevi
Dentro soffia il vento
Francesca Diotallevi
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 224
In una conca tra le montagne della Valle d’Aosta è adagiato il borgo di Saint-Rhémy: una striscia di case di pietra dominate da un campanile. Tra i boschi silenziosi che circondano il villaggio vive Fiamma, la ragazza dai capelli rossi davanti alla quale tutti abbassano lo sguardo. Di lei si sussurra che faccia gelare i raccolti, tolga il latte alle vacche e possa addirittura scuotere la montagna: ma è da lei che, al calare della notte, ogni anima del villaggio si reca in segreto. Come faceva sua madre, Fiamma prepara decotti per curare ogni male: infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo, diventano pozioni di una strega che ha venduto l’anima al diavolo. Da quando Raphaël Rosset, il suo unico amico, è partito per la Grande Guerra senza fare ritorno, la solitudine la divora lentamente. Così, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, a guardare da lontano la fattoria dei Rosset prima di rituffarsi nel buio della notte. Ma qualcun altro guarda lei da lontano: Yann, che non sa perdonarsi di non essere partito per il fronte insieme a suo fratello Raphaël. Finché un giorno di vento scompiglia la pace apparente, portando in paese un gruppo di nomadi: capelli d’inchiostro e sopracciglia come ali di corvo, uomini e donne con addosso l’odore di terre lontane. Hanno accenti misteriosi e, per vivere, riparano pentole. La gente li chiama zingari stagnini e a Saint-Rhémy nessuno ha dimenticato l’ultima volta che gli stranieri si sono accampati tra quelle montagne.
L'ultimo mago
Francesca Diotallevi
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2024
pagine: 256
È la notte di Capodanno del 1960 e, in un lussuoso appartamento affacciato sul parco del Valentino, un gruppo di persone siede attorno a un tavolo. L’aria è quasi elettrica e nessuno osa emettere un fiato. Aspettano l’inizio di quelli che il padrone di casa chiama «esperimenti» ma che per chi è lì hanno un valore inestimabile, metafisico, soprannaturale. Gustavo Rol ha l’eleganza garbata e poco esibita di chi cammina con naturalezza in qualunque stanza del mondo, e il pubblico pende dalle sue labbra. Solo un uomo lo guarda con sospetto, è sicuro che ci sia un trucco e vuole svelarlo. Nino Giacosa è un uomo rotto, in fuga: dai debiti di gioco, dai fantasmi della disfatta di El Alamein, da Miriam, la donna che ha amato. Da sé stesso. Dopo tanti sogni infranti, tuttavia, ha trovato qualcosa che può riempire il vuoto della sua esistenza: una storia. La storia che sta scrivendo giorno e notte nella squallida stanza di una pensione è quella di un grande imbroglio, celato dalle mani sapienti di un illusionista. Ed è con questo atteggiamento scettico, l’occhio attento a ogni dettaglio, che Nino inizia a partecipare alle serate di Rol. Ma tra i due uomini, all’apparenza così diversi, si crea presto una complicità imprevista. E nelle passeggiate attraverso una Torino gelida e impenetrabile, Rol racconta a Nino la propria vita, il «dono» che ha scoperto grazie a un polacco conosciuto a Marsiglia, gli studi e lo scoramento all’idea di essere ammirato ma mai compreso.
Di pietra e furore. Vita e arte di Andrea Mantegna
Francesca Diotallevi
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2022
pagine: 189
Di Andrea Mantegna si dice che fosse un piantagrane: litigioso, permaloso, irascibile e prepotente. Un Caravaggio ante litteram, insomma, un uomo che sapeva dare agli altri il meglio ma anche il peggio di sé, sempre e comunque. Solido come la roccia, ambiziosissimo e talentuoso, nonché colto e sempre al passo con le novità culturali del suo tempo, Mantegna fu in vita uno dei pittori più richiesti. Tutti lo vogliono, ma pochi lo sopportano a causa del suo carattere. Dai prodigiosi esordi giovanili al riconosciuto ruolo di artista di corte, fino alla vecchiaia, Francesca Diotallevi tesse la vicenda umana e artistica di un uomo duro come la pietra, pieno di furore, eppure capace di incantare e commuovere profondamente con la propria arte. La storia di un pittore che attraverso le sue invenzioni "difficili e capricciose" ha impresso un segno profondo nella storia dell'arte, divenendo un riferimento per i contemporanei e lasciando dietro di sé un'eredità destinata a durare nei secoli.

