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Libri di Fondazione Leone Moressa

Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2025. Da stranieri a nuovi italiani: come cambia l'immigrazione

Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2025. Da stranieri a nuovi italiani: come cambia l'immigrazione

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2025

pagine: 184

Il tema centrale dell'edizione 2025 del Rapporto sull'economia dell'immigrazione è quello della «naturalizzazione», tappa cruciale nel percorso di integrazione degli immigrati. Dal 2022 si registrano oltre 200 mila acquisizioni di cittadinanza italiana all'anno: un numero importante, rappresentativo di un forte segno di radicamento. Assistiamo infatti in questi anni a un profondo cambiamento nella struttura dell'immigrazione, fatta sempre più di famiglie che vedono il proprio futuro in Italia, andando a modificare equilibri e dinamiche demografiche. L'impatto sulle rilevazioni statistiche e sulle analisi del fenomeno è considerevole: ad esempio, nel 2024 gli occupati stranieri in Italia erano 2,5 milioni (10,5% del totale), ma si superavano i 3,6 milioni (15,2% del totale) considerando i nati all'estero. Partendo da questi numeri e da queste considerazioni, la nuova edizione del Rapporto si propone di fornire elementi indispensabili per decisori politici e amministratori, oltre che per il dibattito pubblico. Non mancano, come di consueto, analisi e dati sul mercato del lavoro, l'imprenditoria, l'impatto economico e fiscale, arricchiti da contributi e commenti di esperti e rappresentanti istituzionali.
18,00 €

Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2024. Le conseguenze economiche della recessione demografica

Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2024. Le conseguenze economiche della recessione demografica

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 184

Secondo le previsioni Eurostat, la popolazione residente in Italia è destinata a ridursi dagli attuali 59,0 milioni a 53,3 milioni nel 2070. Sempre nel 2070, il 33,6% degli italiani avrà almeno 65 anni e il rapporto tra individui in età lavorativa e individui inattivi passerà dal circa tre-a-due attuale a una sostanziale parità, comportando uno squilibrio nel bilancio dello Stato per quanto riguarda la componente pensionistica. In questo «inverno demografico», le cui radici sono legate ai cambiamenti sociali e culturali degli ultimi decenni, il contributo degli immigrati è positivo ma non sufficiente ad arrestare o invertire i trend generali. Tanto più che, per effetto del processo di integrazione, il numero medio di figli è in diminuzione anche tra le donne immigrate. Quale sarà l'impatto sociale, economico e fiscale di questo scenario? Il Decreto flussi pone parziale rimedio alla carenza di manodopera segnalata di recente da molte categorie produttive ma non basta ad arginare la crisi demografica in corso. L'edizione 2024 del Rapporto sull'economia dell'immigrazione riflette su questi fenomeni, a partire da analisi e statistiche accurate, per fornire al dibattito elementi indispensabili per decisori politici e amministratori.
18,00 €

Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2023. Talenti e competenze nell'Europa del futuro

Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2023. Talenti e competenze nell'Europa del futuro

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2023

pagine: 184

Transizione verde e transizione digitale aprono nuove opportunità, con ricadute importanti sul mercato del lavoro e sulle dinamiche socio-economiche. Tuttavia, come ogni cambiamento, richiedono speciali abilità: per questo il 2023 è stato dichiarato Anno europeo delle competenze, con azioni e investimenti volti a potenziare e valorizzare le capacità individuali. In questo contesto, la situazione italiana è delicata, con un alto tasso di disoccupazione femminile e giovanile e un numero elevato di giovani NEET. La presenza immigrata, che ormai rappresenta stabilmente più dell'8% della popolazione e genera circa il 9% del PIL, risente particolarmente delle criticità del mercato del lavoro: l'Italia attrae soprattutto manodopera non qualificata, inseribile nei lavori stagionali e manuali; ma anche i lavoratori qualificati vengono spesso inseriti in mansioni di basso livello, limitandone le opportunità di integrazione. Inoltre, per il triennio 2023-2025 è previsto l'ingresso di oltre 450 mila lavoratori non comunitari, che andranno ad aggiungersi ai quasi 2,4 milioni di lavoratori immigrati già presenti. Le sfide per l'Italia e per l'Europa, necessarie per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030) e quelli del piano Next Generation EU, sono dunque molteplici. Indubbiamente, la valorizzazione dei talenti di giovani, donne e immigrati rappresenta uno dei punti chiave di questo percorso.
18,00 €

Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2022. L'Italia della resilienza e i nuovi italiani

Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2022. L'Italia della resilienza e i nuovi italiani

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 216

Resilienza è la parola chiave della ripresa economica post-pandemia, caratterizzata dagli investimenti europei del Next Generation EU. Nonostante le perduranti incertezze legate ai possibili riverberi della pandemia e alle conseguenze della guerra in Ucraina, gli investimenti previsti dovrebbero consegnarci un'Italia più competitiva, sostenibile ed ecologica. Parallelamente, sarà interessante verificare gli effetti a medio termine sul piano sociale. Nella precedente edizione del Rapporto si evidenziava come i lavoratori stranieri fossero stati i primi a pagare il prezzo della crisi post-Covid. Questa nuova edizione punta invece a individuare il ruolo che potranno avere nel processo di ripresa i lavoratori stranieri e i «nuovi italiani», stranieri naturalizzati che hanno deciso di proseguire il proprio percorso di integrazione nel nostro paese contribuendo a formare una nazione multietnica. Una delle sfide principali, anche per l'Italia, sarà far sì che la ripresa possa essere inclusiva e aiuti a ridurre le disuguaglianze legate non solo alla cittadinanza, ma anche al genere, all'età e alla condizione fisica.
20,00 €

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