Libri di Fëdor Sologub
Il demone meschino
Fëdor Sologub
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 492
In una anonima cittadina russa di provincia, dove regnano ubriachezza, maldicenza, volgarità, sporcizia e superstizione, il professore di ginnasio Peredonov mira a un posto da ispettore scolastico e, per avere la promozione, si trova costretto a sposare Varvara, la donna con cui vive da anni. Privo di qualsiasi moralità, rozzo, abulico, ottuso e nello stesso tempo paranoico, Peredonov diventa via via sempre più meschino e sadico, tra visioni allucinate e comportamenti abietti, fino alla tragedia finale. Rivisitazione del naturalismo zoliano e dei temi del decadentismo, pervaso da un'atmosfera demoniaca e da un erotismo scabroso, "Il demone meschino" (1907) fu un grande successo internazionale. Capolavoro del simbolismo russo, è un'opera innovativa per stile e contenuti: il suo protagonista, incarnazione della quotidianità del male, è l'archetipo di un nuovo tipo umano: «con Sologub» dichiarò Evgenij Zamjatin «inizia un nuovo capitolo della prosa russa. Leggete Il demone meschino e vi renderete conto che Peredonov è destinato all'immortalità.»
Peredonov, il demone meschino
Fëdor Sologub
Libro: Copertina morbida
editore: Fazi
anno edizione: 2019
pagine: 380
Ottuso, volgare e superstizioso, Peredonov è un insegnante di provincia reazionario della Russia zarista, che disprezza i ginnasiali diligenti e puliti, che ama provocare con discorsi sconvenienti, diffida degli amici, teme l'autorità e si dimostra fermo sostenitore delle punizioni corporali al limite del sadismo. Ciononostante, ricchezza e successo si profilano al suo orizzonte: da Pietroburgo, la principessa Volcanskaja sembra pronta a garantirgli un avanzamento di carriera, l'agognato posto da ispettore, a patto che lui sposi Varvara, la donna con la quale già convive. E così, tutta la vita di Peredonov si focalizza su quella nomina. Mentre lui si destreggia tra audaci pretendenti e nemici che agiscono nell'ombra, combattendo con un feroce demone che lo tormenta, le sue paure lentamente si trasformano in paranoia e poi in un'ossessione che lo trascina in un abisso visionario e grottesco, che sfocia nell'orrore di una follia distruttiva. La selvaggia lascivia e l'agghiacciante crudeltà del protagonista si intrecciano con la candida amicizia tra Sasa e Ljudmila, esempi di bellezza incontaminata, che lottano per la sopravvivenza nell'ambiente meschino della società di provincia. "Peredonov, il demone meschino", raccontando della follia lucida dell'uomo qualunque e delle sue infinite bassezze, fa da specchio dell'esistenza umana, dove il mostruoso e il bello si riflettono con la medesima precisione.

