Libri di Elisabetta Bodini
L'arte è donna. Storie di straordinarie artiste
Elisabetta Bodini
Libro: Libro in brossura
editore: Nemapress
anno edizione: 2021
pagine: 233
Come dice il titolo, il libro presenta un'accurata carrellata di artiste, a iniziare dalle ricamatrici del Medioevo, dell'arazzo di Bayeux alle monache tra cui Hildegard von Bingen, Guda e Claricia. Via via nei secoli fino ad arrivare nel Novecento con due grandi italiane Carla Maria Maggi e Maria Lai. Nel libro trovano posto accurati capitoli dedicati ad artiste molto note, come Sofonisba Anguissola, Artemisia Gentileschi, Frida Kahlo, Camille Claudel, ecc.. accanto a personalità meno note, ma non per questo meno rappresentative della loro epoca, come le ritrattiste dell'Europa del Rococò e delle rivoluzioni o le muse ispiratrici di movimenti culturali europei ed extraeuropei. La copertina ritrae un famosissimo quadro di Tamara de Lempicka che occupa un capitolo sul Modernismo tra i due continenti. Il libro si chiude con un indice accurato delle autrici citate e delle numerosissime illustrazioni a colori che arricchiscono il volume.
Dalla tela alla tavola. Da Pompei a Warhol, le ricette dei quadri da portare in tavola per sbalordire
Elisabetta Bodini
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2015
pagine: 114
Questo breve saggio fonde il piacere della vista con quello del gusto, utilizzando le più famose opere d'arte che illustrano il cibo, la tavola, i banchetti, con le ricette che gli stessi hanno ispirato all'autrice. Guardare un affresco pompeiano che rappresenta cacciagione e fichi, ammirare il trionfo di formaggi di Van Dyck o la Canestra di frutta di Caravaggio, ammirare le succose angurie di Frida Kahlo o perdersi nei colori della Vucciria di Guttuso stimola tutti i sensi: la vista, l'olfatto, il gusto, ma anche l'appetito, perché un quadro, come un piatto, può emozionare non solo la mente e il cuore, ma anche il palato. La felice commistione fra la ricerca della bellezza e la stimolazione della golosità si realizza in quest'opera che associa i bei quadri alle buone ricette della tradizione: perché non è blasfemo, davanti al cibo dipinto, andare con la mente al cibo reale, illudersi di sentirne i profumi e i sapori, fondere, in una parola, ciò che è artisticamente bello con ciò che è materialmente fruibile attraverso il gusto. Le opere d'arte presentate sono molto note, illustrate con linguaggio accessibile a tutti, così come sono facilmente eseguibili, nelle cucine domestiche, le ricette suggerite.