Libri di Elena Löwenthal
Gioco di sabbia
Uri Orlev
Libro: Libro in brossura
editore: Salani
anno edizione: 2021
pagine: 96
Questa è la storia di come un ragazzo ebreo attraversa l'Olocausto e diventa scrittore. Ma non è un racconto di disperazione, malgrado le atrocità e le tante morti di cui l'autore purtroppo da piccolo è stato testimone, né di sentimentalismi. Orlev ha vissuto esattamente come un bambino qualsiasi, con il coraggio e la straordinaria forza vitale dell'infanzia, come il protagonista di un'avventura, eroe invincibile di un racconto. Età di lettura: da 10 anni.
Cantare in coro
Yehoshua Kenaz
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2017
pagine: 136
Personaggi enigmatici e strane circostanze sono i temi di questa nuova raccolta di dieci racconti inediti di Yehoshua Kenaz. Il grande scrittore israeliano conferma in queste pagine la sua riconosciuta capacità di delineare con estrema precisione la psicologia dei personaggi e di creare atmosfere cariche di tensione che lasciano un'impronta profonda sul lettore, affascinato e al tempo stesso interdetto di fronte alla realtà quasi surrealista messa in scena da Kenaz con semplici, magistrali tratti.
Gioco di sabbia
Uri Orlev
Libro: Libro in brossura
editore: Salani
anno edizione: 2013
pagine: 96
L'autobiografia di Uri Orlev, il più grande scrittore israeliano per ragazzi, autore dell'Isola in via degli uccelli. Questa è la storia di come un ragazzo ebreo attraversa l'Olocausto e diventa scrittore. Ma non è un racconto di disperazione, malgrado le atrocità e le tante morti di cui l'autore purtroppo da piccolo è stato testimone, né di sentimentalismi. Orlev ha vissuto esattamente come un bambino qualsiasi, con il coraggio e la straordinaria forza vitale dell'infanzia, come il protagonista di un'avventura, eroe invincibile di un racconto. Età di lettura: da 10 anni.
Il gioiello
Shulamit Lapid
Libro: Libro in brossura
editore: Astoria
anno edizione: 2015
pagine: 329
Come tutti i pomeriggi da quando la madre è stata ricoverata in una casa di cura (dopo essersi rotta tre costole cercando di catturare delle carpe che nuotavano nella sua vasca da bagno), Lisi va a trovarla. Durante una sua visita viene trovata assassinara la capo infermiera. Nessuno sembra avere dubbi: la donna aveva il vizio di farsi nominare erede da un sacco di vecchietti sotto le sue cure e le indagini s'indirizzano quindi nella stretta cerchia della clinica. Ma dopo pochi giorni anche una paziente della casa di riposo è trovata morta ammazzata. Contro il parere dei suoi cognati poliziotti, Lisi è convinta che la causa dei due omicidi sia unica e che affondi in un episodio risalente addirittura alla prima guerra mondiale.
L'esca
Shulamit Lapid
Libro: Libro in brossura
editore: Astoria
anno edizione: 2014
pagine: 307
Cinica, divertente, piena di suspense, la seconda avventura di Lisi Badichi, ambientata in Israele nel 1991 al culmine della Guerra del Golfo. Siamo nel pieno del conflitto iracheno, nell'asilo di Be'er Sheva s'insegna ai bambini come mettersi le maschere antigas, molti sono i profughi di Tel Aviv, che sperano, nel deserto, di essere maggiormente al riparo dai missili Scud. In questa diffìcile situazione vengono ritrovati, morti ammazzati, Tami Simon, figlia di un ex militare, ex diplomatico e ora mediatore di armi, e il suo amante, l'ispettore di polizia Avner Rosen, noto per non mollare mai un'indagine. Coinvolta nell'inchiesta per volere sia di Arieli, il suo capo, sia di Benzi, il cognato commissario di polizia, Lisi si trova avviluppata in una storia di traffici di quadri di Soutine e partiture di Scriabin, due artisti russi che sembrano non aver avuto contatti in vita ma le cui opere, in modo misterioso, sono riapparse sul mercato provenendo proprio da Israele.
Dalla nostra corrispondente
Shulamit Lapid
Libro: Libro in brossura
editore: Astoria
anno edizione: 2014
pagine: 249
Camminata da cammello, occhi sempre un po' addormentati, single più per mancanza di tempo che di occasioni, Lisi Badichi, detta Lisi la svitata, lavora per l'edizione locale de "La Gazzetta del Sud". La sonnolenza è però apparente, perché la mente è sveglia, più che sveglia... Lisi Badichi è la giornalista tuttofare de "La Gazzetta del Sud". Siamo a Be'er Sheva, città ai bordi del deserto israeliano del Negev. Completamente dedita al lavoro, vergine più per mancanza di tempo che di occasioni, enormi piedi piatti, Lisi cerca di non lasciarsi mai sfuggire un incarico, terrorizzata dal direttore di Tel Aviv, che minaccia un giorno sì e l'altro pure di mandare un sostituto. Alla festa di compleanno di Pinchas Orenstick, importante giudice del luogo, cui presenziano tutti quelli che contano in questo ombelico di deserto, Lisi incappa nella sua prima avventura, nonché in un delitto all'apparenza inspiegabile.
Quel che resta della vita
Zeruya Shalev
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2013
pagine: 384
Per Hemda Horowitz è tempo di bilanci. Cos'è stato tutto? Qual era la cosa giusta da fare? Come sarà il resto della vita? Da un letto di ospedale, circondata dai due figli a cui ha dato un amore diseguale, la donna ripercorre i ricordi della propria esistenza, ma è il rapporto dell'anziana madre con Dina e Avner il vero cuore del romanzo: se con la figlia ha un legame faticoso e conflittuale, per il figlio prova una sorta di adorazione. Avner è un avvocato che combatte per i diritti delle minoranze, un uomo angosciato, frustrato sul lavoro, tormentato dalla propria inettitudine sentimentale. Dina cerca di essere una madre opposta a quella che ha avuto. Sposata con un fotografo schivo e di poche parole, ha messo da parte la carriera per stare accanto alla figlia adolescente Nitzan. Ma quando quest'ultima si allontana, in Dina si spalanca un vuoto che riempie con il desiderio di accogliere un bambino abbandonato, desiderio che incontra la netta contrarietà della famiglia. Zeruya Shalev non ha paura dei grandi temi, la solitudine, l'amore, la paura, la morte, e con "Quel che resta della vita" ha scritto il suo romanzo più maturo, una toccante esplorazione della vecchiaia, dei difficili rapporti tra genitori e figli, tra fratelli, tra partner, e ci lascia un messaggio potente di speranza, sul potere catartico dell'amore e sulla possibilità di lasciarsi dietro i fantasmi del passato e vivere fino in fondo quel che resta della nostra vita.

