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Libri di Demis Sobrini

È tutto. Arte scienza

Demis Sobrini

Libro

editore: Autopubblicato

anno edizione: 2026

pagine: 204

25,00

Di segni. Precipitazioni e recuperi. Per filosofia scena arte psicanalisi

Di segni. Precipitazioni e recuperi. Per filosofia scena arte psicanalisi

Demis Sobrini

Libro: Copertina morbida

editore: Simple

anno edizione: 2015

pagine: 232

Con questa opera si dimostra e si sperimenta una certa fine in maniera indiretta: meglio vedersi morire e riscoprirsi in vita per il gioco letterario ed artistico in movimento, piuttosto che farlo per una quotidianità ferma e quasi mai rigenerativa. Così ci si libera di un certo peso dell'esistenza, per una fuga, un sollievo leggero e un rientro sereno e pieno, r-esistendo, esistendo di nuovo e di novità, precipitandosi e creando nell'atto immediato le prerogative per vedersi recuperati. Ri-generati. Sapendo da questo qui ed ora che ogni possibile futura affezione potrà essere curata, trattata, tratteggiata, corretta, riscritta, riparata, per questo "gioco al riparo", per il piacere-dolore di incidere, amare e vivere.
24,00

La fine del mondo

La fine del mondo

Demis Sobrini

Libro: Copertina morbida

editore: Simple

anno edizione: 2014

pagine: 130

Con "La fine del mondo", Demis Sobrini 'finisce' la sua Trilogia. Faber Sapiens, il protagonista di questo ultimo capitolo, nel 1948 d.s. (dopo il suo dio), compie la scelta scandalosa di Amore per la Morte, donando divisione e dolore al suo mondo. Ora i lati chiari e oscuri, non più uniti come nei Primi giorni della comunità, preoccupano gli uomini che amano la morte nei Secondi della nuova civiltà. L'esercizio del ruolo, dell'avere, della proprietà privata, la discriminazione per merito e per gusto, il piacere e il desiderio sessuale, hanno il loro rovescio nel dolore per la mancanza cronica, nell'impossibilità di appagare bisogni necessari e superflui creati, nelle ombre rimosse per risultare accettabili nel quotidiano che riaffiorano nella vita in forme nevrotiche, paralizzando ed ammalando tutto un regno e tutti gli individui. Una civiltà perversa analoga alla nostra contemporanea, in cerca o in inevitabile scelta disperata, per caso o necessità, di prossima Fine, di bellezza, di sapienza alta e profonda, di unità, di vera eternità, per 'La fine del mondo'.
12,00

Il terzo giorno

Il terzo giorno

Demis Sobrini

Libro: Copertina morbida

editore: Simple

anno edizione: 2007

pagine: 102

10,00

La fine del mondo o L'umana tragedia

La fine del mondo o L'umana tragedia

Demis Sobrini

Libro

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2020

Un regista vuol fare un film su Faber Sapiens, sovrano di un regno che dominerà la nostra terra fra duemila anni. Le scandalose e oscene scelte del Re hanno portato gli uomini del nuovo mondo ad ammalarsi di nevrosi e psicosi analoghe a quelle da casi psichiatrici della nostra epoca. Una misteriosa Bambina a capo del nuovo ordine svelerà una verità segreta e sconosciuta agli uomini da due millenni, racconterà la cruda storia di quei secoli donando conoscenza e sapienza «finale» per il film della nuova epoca, che condurrà alla nuova rivoluzione. Con "La fine del mondo", Demis Sobrini «conclude» la sua Trilogia, mostrando, con la filosofia di un racconto mitologico assai crudo e scandaloso, per tratti osceni di verità sessuale e perversione senza limiti, i motivi che muovono le scelte di Amore degli uomini e delle civiltà, nelle ere personali e collettive. Faber Sapiens, il protagonista di questo ultimo capitolo, nel 1948 d.s. (dopo il suo dio), compie la scelta scandalosa di Amore per la Morte, donando divisione e dolore al suo mondo. Ora i lati chiari e oscuri, non più uniti come nei Primi giorni della comunità, pre-occupano gli uomini che amano la morte nei Secondi della nuova civiltà. L’esercizio del ruolo, dell’avere, della proprietà privata, la discriminazione per merito e per gusto, il piacere e il desiderio sessuale, hanno il loro rovescio nel dolore per la mancanza cronica, nell’impossibilità di appagare bisogni necessari e superflui creati, nelle ombre rimosse per risultare accettabili nel quotidiano che riaffiorano nella vita in forme nevrotiche, paralizzando ed ammalando tutto un regno e tutti gli individui. Una civiltà perversa analoga alla nostra contemporanea, in cerca o in inevitabile scelta disperata, per caso o necessità, di prossima Fine, di bellezza, di sapienza alta e profonda, di unità, di vera eternità, per «La fine del mondo».
15,00

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