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Libri di Davide Tedeschini

Ridateci la Gioconda. L'arte italiana e l'Europa unita

Ridateci la Gioconda. L'arte italiana e l'Europa unita

Davide Tedeschini

Libro: Libro in brossura

editore: Casa Editrice Pagine

anno edizione: 2014

pagine: 130

Seguito del libro "Senza arte né parte", questa antologia di articoli di arte, cultura e società prende il titolo da uno dei suoi capitoli più curiosi: Ridateci la Gioconda: non è un quarto di bue. La polemica nata intorno al luogo in cui è esposto il famoso quadro di Leonardo da Vinci è uno degli argomenti che affronta Davide Tedeschini – autore di difficile collocazione critica – alla stregua di scoperte scientifiche e fatti storici, libri ed eventi culturali, considerati controversi e insondabili se non sottoposti all'analisi ideologica tout court, oltre che al paradosso e alla metafora. Modelli speculativi volti ad assecondare la vocazione ideologica del vecchio continente, surclassato da "catalogazioni politiche caratterizzanti" contro le quali produrre censura sarebbe come rinnegare sé stesso.
15,00 €

Senza arte né parte

Senza arte né parte

Davide Tedeschini

Libro: Libro in brossura

editore: Casa Editrice Pagine

anno edizione: 2014

pagine: 110

«Che c'entra l'arte contemporanea con la destra sociale? E quali sono i problemi della cultura italiana? Ce lo svela Davide Tedeschini in 20 suoi articoli pubblicati sul "Giornale d'Italia", qui raccolti in un unico tomo. Diversi gli argomenti toccati: dal revisionismo della Storia dell'arte all'ecorelativismo, dall'architettura dei "non luoghi" all'arte sacra contemporanea, dal multiculturalismo all'arte delle banche, dagli artisti stranieri a quelli italiani. Tessere del puzzle della grande cultura italiana, da ricomporre rispetto ai concetti di "Patria, Dio, Famiglia", e quindi di sovranità, diritto alla casa, istruzione, lavoro, libertà, giustizia. l'Arte e la cultura si nutrono di un enorme impegno economico statale, consumato da scuole, musei, editori, televisioni: il suo studio sforna storici dell'arte, professori, artisti, architetti, giornalisti; volti televisivi che a un'attenta analisi non producono interesse se non a loro stessi, rivelandoci che il problema è più politico che estetico, trasmutato nella retorica della voracità del potere. "Senza arte né parte" non è un classico saggio del "900, ma ne evoca l'autorità narrando la mera attualità: una scelta che anziché renderlo subito obsoleto, ne assicura l'assenza dagli scaffali del pensiero unico, mettendone in luce la singolarità.»
14,00 €

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