Libri di Dario Pontuale
La biblioteca infinita. Raccontare i libri degli altri
Libro: Libro in brossura
editore: Nova Delphi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 459
"Io penso a volte che la letteratura è come una biblioteca infinita, La biblioteca di Babele di un mio racconto, e che di tale vasta biblioteca ogni individuo può leggere solo alcune pagine: ma forse in quelle pagine è l’essenziale…” Le parole di Jorge Luis Borges possono fungere da immaginario incipit a questo volume, un’opera multiforme composta da tanti libri diversi, da scrittrici e scrittori che in tempi e modi differenti hanno voluto raccontare e tramandare storie che non erano le loro. A volte in modo originale, funambolico, presi dal loro daimon incontrastabile, altre nei panni di compìti professionisti delle lettere, recensori implacabili; in ogni caso pronti, ancora una volta, a rispondere alla domanda di sempre: “Che cos’è la letteratura?". Testi di Chesterton, Conrad, James, Joyce, Lawrence, London, Mansfield, Maupassant, Melville, Orwell, Pavese, Pirandello, Poe, Proust, Salinas, Shelley, Svevo, Tolstoj, Woolf, Jiménez.
Cechov nella mia vita
Lidija Alekseevna Avilova
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 125
Come scrive Ivan Bunin, la storia d'amore tra Lidija A. Avilova e Anton P. Cechov era un grande segreto, che i due mantennero per decenni. Eppure, "Cechov nella mia vita" è più del racconto personale di una relazione intima. Al di là di qualsiasi polemica, personale (come quella di Marija Cechova, legittima moglie dello scrittore) o accademica (diversi ricercatori hanno espresso più di un dubbio a riguardo), queste memorie illuminano alcuni degli aspetti più intimi di Cechov e soprattutto permettono al lettore di sbirciare sul suo lavoro di guida letteraria nei confronti della giovane (e ambiziosa, e infelicemente sposata) collega. Il risultato è il più classico romanzo sentimentale russo, con tutto l'armamentario che conosciamo e amiamo: i bigliettini mandati attraverso la servitù, le vetture di piazza, i balli in maschera, i fiumi di tè, gli struggimenti. Eppure non c'è alcun sentimentalismo e la voce di Avilova è limpida e vivace, piacevole da ascoltare, attentissima a guardarsi dentro e a giudicare gli uomini che la circondano, ironica. La voce di una donna moderna. Prefazione di Dario Pontuale.

