Libri di D. Biancolini
Il castello di Agliè
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 79
Ideato nel XVII secolo, l'imponente impianto planimetrico di matrice francese viene infatti abbellito nel corso del Settecento grazie all'intervento di Birago di Borgaro e alla realizzazione dei giardini e del parco ornato di fontane e giochi d'acqua. Il risultato è un edificio dalla sontuosa grandezza, degno del rango di reggia sabauda. Complesso fortificato, castello ducale, Residenza Sabauda, reale villeggiatura, deposito e infine museo, il Castello di Agliè ha alle spalle un vissuto di quasi quattrocento anni raccontato dalla varietà dei suoi stili e dalle storie di committenti, artisti e architetti che legarono il loro nome con il suo. Oltrepassati gli scenografici esterni, il castello custodisce al suo interno un prezioso quanto originale patrimonio di arredi e collezioni; i singoli capolavori d'arte, gli apparati decorativi, le sorprendenti raccolte ornitologiche e orientali, fino agli ambienti d'epoca conservati nella loro interezza sono una testimonianza preziosa per ricostruire il quadro della vita e della cultura di una vasta porzione di storia. Dai fastosi saloni ai preziosi appartamenti, dalle stanze più note ai locali di recente riapertura al pubblico, dall'eleganza dell'edificio alle meraviglie del parco, un percorso che si addentra nel cuore del Castello di Agliè e svela le bellezze nascoste di una delle più affascinanti Residenze Sabaude.
Il Castello di Agliè. La Galleria alle Tribune
Libro
editore: CELID
anno edizione: 2007
pagine: 132
La Galleria alle Tribune fu aggiunta al Castello di Agliè, residenza sabauda, negli anni settanta del Settecento come collegamento aulico tra l'Appartamento Reale e le Tribune della chiesa, destinate ad ospitare la corte ducale durante le funzioni religiose. La costruzione fu progettata nel 1769 da Birago di Borgaro. Negli anni della vedovanza di Maria Cristina (1831-1839) torvano posto nella galleria settantatre ritratti di personaggi insigniti del Supremo Ordine della Santissima Annunziata, massima onorificenza del Regno Sardo. I quadri e gli ambienti della galleria, restaurati di recente, sono ora parte integrante della visita al Castello di Agliè.
Il Palazzo Reale
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 80
Il Palazzo Reale di Torino nasce come organismo vasto e articolato, quasi una città nella città, con il ruolo di centro del potere e luogo di rappresentanza per la magnificenza sabauda. La storia plurisecolare della prima residenza della dinastia dei Savoia in Italia è raccontata non solo dalla luminosa eleganza della facciata seicentesca, ma anche dallo splendore dei suoi interni: gli sfarzosi appartamenti, i fastosi saloni, i pavimenti a intarsio, le preziose tappezzerie, gli arazzi, i tappeti e i dipinti, le antiche porcellane, i vasi e gli orologi. Ma Palazzo Reale racconta anche più di tre secoli di storia del genio progettuale. La cappella e la galleria della Sindone, innalzate da Guarino Guarini nel 1667, la Scala delle Forbici e la Galleria del Beaumont, realizzate da Filippo Juvarra negli anni venti del Settecento, il Gabinetto Cinese allestito da Benedetto Alfieri, la Sala da Ballo, ideata da Pelagio Palagi nel 1835, costituiscono solo le punte di diamante delle colte e raffinate commissioni architettoniche dei sovrani sabaudi. L'ultima impresa architettonica e decorativa è costituita dal maestoso Scalone d'Onore, innalzato da Domenico Ferri nel 1862: con il trasferimento della capitale il Palazzo perde progressivamente di importanza, fatta eccezione per la breve stagione, nel 1931, in cui vi ebbero residenza i principi di Piemonte Umberto II e Maria José, destinati a essere gli ultimi sovrani d'Italia.

