Libri di Costantino Dilillo
Putacaso
Costantino Dilillo
Libro: Libro in brossura
editore: Edigrafema
anno edizione: 2025
pagine: 128
Dimentico Putacaso, e mai nome fu dato a qualcuno in modo più appropriato, lavora come archivista nei sotterranei di un Ente, tra vecchi scaffali e montagne di libri. Una sera, preso dal suo lavoro, non si accorge che è ora di tornare a casa e vi rimane chiuso dentro per lunghi giorni. Quello che gli succederà in tutto questo tempo, fra sonno e veglia, fra coscienza e incoscienza, rapisce e trasporta in un mondo surreale dove lo scherzo va a braccetto conriflessioni su argomenti di estrema serietà, sulla giovinezza, per esempio, o sulla faticadi vivere un’esistenza che non ci appaga.Le favole note si dispiegano in tante altre storie che si affollano in una mente che mescola delirio e realtà in un’ironia leggera e malinconica, dove, tra prosa e versi, i vocaboli stordiscono e fanno danzare, le parole saltellano, giocano, ammiccano maliziosamente... si materializzano, diventando personaggi. Una “milonga” tra realtà e fantasia, che ci fa godere e riflettere.
I misteri delle cento caverne
Costantino Dilillo
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Giannatelli
anno edizione: 2022
pagine: 192
La storia, liberamente ispirata a fatti realmente accaduti fra il 1961 e il 1962, narra l’avventura di quattro ragazzi che scoprono le chiese rupestri della Murgia materana e i dipinti murali che le adornano. La sete di scoprire, di sapere, di conoscere li conduce a una appassionante ricerca in un territorio ricco di storia e di umanità. Ben presto la vicenda si complica, il mistero iniziale si tinge di giallo e i ragazzi dovranno affrontare grossi pericoli per salvare tesori preziosi.
Oppure
Costantino Dilillo
Libro
editore: Edigrafema
anno edizione: 2020
pagine: 160
Undici quadri narrativi “abitati” da personaggi collocati in definite ambientazioni. Il senso dell’ingiustizia e i paradossi sono le direttrici lungo le quali si muovono le storie, tutte originali e con una morale finale che induce alla rifl essione più ampia sull’umanità, sulle sue fragilità, sulle sue contraddizioni. Una sottile e tagliente ironia le accompagna, mostrando storture e ipocrisie della società in ogni sua epoca.Chiaro lo sguardo disincantato e incantato dell’autore, a metà tra “sogno e miraggio”, “realtà e fantasia”, dileggio e rispetto. Ma anche evidente il desiderio di elevarsi al di sopra dell’umana condizione, cercando di guardare dall’alto ciò che succede in Terra, attraverso una posizione privilegiata che gli doni una visione d’insieme e un diverso punto di vista: il proprio. La sua diventa così la voce degli oppressi, dei discriminati, degli esclusi, dei sognatori.
Un greto di ciottoli. Matera in giallo
Costantino Dilillo
Libro: Copertina morbida
editore: BMG Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 144
Pasquale Scanzano non è un investigatore, non è un ispettore, non è un poliziotto, non è un avvocato, non è un professore. Sulla targa della sua porta c'è scritto ricerche e non necessariamente di natura giudiziaria sono le sue indagini: esplora animi e vicende nelle interiora di Matera, città millenaria affogata dal cemento e dalle automobili. Sullo sfondo di due ricerche parallele, pulsa il cuore di una città che si trasforma: da negletto simbolo della miseria della civiltà contadina a cittadina piccolo-borghese dedita al consumismo di facciata. Matera, una città con tracce decadenti del post-industriale senza una stagione industriale, ospita nel racconto devianze minimali, private: un vecchio solitario, il perbenismo dei figli emigrati, gli affarucci dei succedanei degli arrendatori; da un lato i "cravattini" degli impiegati per bene e, accanto a Scanzano, una squadra di motociclisti tatuati inquietanti nell'aspetto, che innocuamente giocano a dama nel bar Chimiria; un amore intenso per una donna e per una città antica, la quale invece degrada nella speculazione e nel suo indotto, sino alla violenza.