Libri di Collettivo Banfield
Azzurro Davis. Sinner, Panatta, Pietrangeli e gli altri. Le finali dell'Italia del tennis
Collettivo Banfield
Libro: Libro in brossura
editore: Rai Libri
anno edizione: 2024
pagine: 256
Otto scrittori raccontano le altrettante finali di Coppa Davis raggiunte dall’Italia del tennis fra il 1960 e il 2023. In ogni capitolo – dedicato all’anno di una finale – viene rievocato il match tra narrazione sportiva e racconto socio-storico-culturale del Belpaese: politica, costume e spettacolo, eventi sportivi, società civile. Otto sfide, otto grandi storie sportive e umane, attraverso cui – oltre alle imprese di Pietrangeli e Sirola, Panatta, Bertolucci, Barazzutti e Zugarelli, Gaudenzi, Sanguinetti, Nargiso e Pozzi, Sinner, Musetti, Sonego, Arnaldi e Bolelli – si raccontano oltre sessant’anni di vicende che hanno caratterizzato l’Italia, dal boom economico agli anni di piombo, dalla nascita di Google ai giorni nostri.
È successo. Storie di sportivi che hanno realizzato l’impossibile
Collettivo Banfield
Libro: Libro in brossura
editore: Cento Autori
anno edizione: 2021
pagine: 144
Sostantivo maschile o participio passato? “Successo” ha una doppia valenza semantica ed è dal dualismo di significati che tutto parte. Storie di improbabili che hanno raggiunto l’impossibile sportivo. Atleti diversi di epoche diverse, una caratteristica comune: sono venuti dal nulla e non vogliono tornare nell’oblio. Tutti, chi più chi meno, lasceranno un segno tangibile nella storia della propria disciplina. Donne e uomini, italiani e stranieri. Vicende personali e in team di veri e propri outsider, per raccontare l’essenza più riposta e i significati meno evidenti di un’impresa o di una carriera. Non c’è un solo modo per rompere l’anonimato, per diventare qualcuno. Diverso è il punto di partenza, differenti i demoni da affrontare. Povertà, miseria morale, assenza di tradizione agonistica, isolamento, dittatura politica, sfiducia ambientale, pregiudizio, razzismo, sfortuna, fortuna. Ma alla fine nulla di ciò che accade è mai casuale. Prefazione di Alberto Zaccheroni.

