Libri di Christian Feldmann
Madre Teresa. Vita e messaggio
Christian Feldmann
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 1998
pagine: 192
Madre Teresa di Calcutta, definita l’«angelo dei poveri» già durante la sua vita, è morta il 5 settembre 1997 all’età di 87 anni per un attacco cardiaco. Il libro del giornalista e teologo Christian Feldmann ne traccia una biografia aggiornata, enucleando insieme il messaggio di una vita così intensa. Madre Teresa ha dato un nome e un volto al senso di umanità, infaticabile e presente soprattutto in quei luoghi e a quegli esseri umani, cui più nessuno si accostava. La sua opera continua ad irradiare, attraverso la Congregazione di suore da lei fondata, le «Missionarie della Carità», oggi operanti in tutto il mondo. Christian Feldman descrive da grande biografo il cammino, la personalità, le istanze, le fonti di energia, l’impegno e il testamento di Madre Teresa, di quella piccola grande religiosa che amò fino ai limiti estremi delle possibilità umane e visse una vita di amore, di un amore che permane.
Frère Roger di Taizé. Una speranza viva
Christian Feldmann
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2005
pagine: 96
Con frère Roger Schutz (1915-2005) è scomparso un testimone eccezionale del nostro tempo, un punto di riferimento essenziale per le Chiese e il mondo civile, una guida spirituale per le migliaia di giovani che, da tutto il mondo, approdano a Taizé, in cerca di silenzio e di pace. In cerca di Dio. Questo libro di C. Feldmann, presenta frère Roger e Taizé, una storia intrecciata a quella del nostro tempo. Nel 1940, a venticinque anni, Roger Schutz lascia la sua nativa Svizzera per andare a vivere in Francia. Da molti anni avvertiva la chiamata a creare una comunità dove si concretizzasse tutti i giorni una riconciliazione tra i cristiani. In piena guerra mondiale si stabilì nel piccolo villaggio di Taizé, in Borgogna, a qualche chilometro dalla linea di demarcazione che divideva in due la Francia. Nascondeva allora dei rifugiati (specialmente ebrei), i quali sapevano che, fuggendo dalla zona occupata, potevano trovare rifugio nella sua casa. Più tardi dei fratelli lo raggiunsero, e il giorno di Pasqua del 1949 i primi fratelli si impegnarono per tutta la vita nel celibato, nella vita comune e in una grande semplicità di vita. Nel silenzio di un lungo ritiro, nel corso dell’inverno del 1952-1953, frère Roger scrisse la Regola di Taizé, che esprimeva per i suoi fratelli “l’essenziale che permette la vita comune”. Dalla fine degli anni Cinquanta, il numero di giovani che si recano a Taizé è cresciuto sensibilmente. Per espressa volontà di frère Roger, alla fine di ogni anno Taizé anima un grande incontro in una delle principali città dell’Europa. Partecipano decina di migliaia di giovani, da tutta Europa e da altri continenti. Questi incontri sono tappe del “pellegrinaggio di fiducia su terra”. Sempre, in occasione di questi incontri europei, frère Roger scriveva loro una “lettera”. La Comunità di Taizé riunisce oggi un centinaio di fratelli. Taizé è, grazie al carisma di frère Roger, un’icona della riconciliazione, un pezzo di cristianità futura. La comunità, che conta oggi più di cento fratelli – cattolici e di diverse origini evangeliche, da più di 25 nazioni –, è una parabola profetica della Chiesa, una comunità fraterna, simbolica, coinvolgente, contagiosa, radunata intorno al Risorto, obbediente a lui. Essa rimarrà per sempre legata al profilo spirituale di Roger Schutz, che ne è stato per più di mezzo secolo il motore e il volto. E lo rimarrà anche dopo la sua morte.

