Libri di Chiara Nardo
Il fiume infinito. Storie dal regno del Reno
Mathijs Deen
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2025
pagine: 320
«Il Reno c’è sempre stato.» Entità arcana, non ha un inizio né una fine. È inutile cercarne le sorgenti nelle nevi alpine, perché le sue acque sono fatte di pioggia e di tutti i fiumi, ruscelli e rigagnoli del suo regno. Inutile anche risalire alle sue origini nel tempo, perché la storia geologica, con i suoi terremoti e nubifragi, le sprofondano in un momento indefinito in cui le Alpi non erano ancora emerse dal mare. Così, dopo una carrellata in time-lapse degli sconvolgimenti geologici tra il Mesozoico e il primo Cenozoico, per fare il ritratto del Reno Mathijs Deen rivolge lo sguardo ai suoi remoti abitanti – esseri umani ma anche ippopotami, tapiri, elefanti – trasformando la Storia in storie: l’avventura di una povera femmina di salmone di tre milioni d’anni fa che risale il fiume per deporre le uova e trova tutto cambiato; la vita, la malattia e la morte della «ragazza di Steinheim», l’essere umano più antico vissuto sul Reno di cui ci sia traccia; ma anche le storie di un fiume teatro di guerre, dai successi romani contro i frisi e i cauci fino all’orrore negli occhi di un capitano tedesco che, il 7 marzo 1945, vede gli americani assaltare il ponte a Remagen; e la felicità di due abitanti dell’ex DDR quando finalmente visitano la rupe della ninfa Lorelei cantata da Heine. In un intreccio di storia, reportage e spunti autobiografici, la scrittura «vaga in quella terra di nessuno tra l’uomo e la natura, la fantasia e la scienza», e l’autore, «piccola presenza accidentale» nell’enorme meccanismo senza vita della natura, si lascia affascinare dal lavorio incessante dell’umanità sulle sponde del Reno, mentre lui, il Reno, scorre indifferente verso il mare.
Napoleone. L'ombra della rivoluzione
Bart Van Loo
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 504
«Chi potrà mai spiegare, descrivere o comprendere Napoleone?» si chiedeva Honoré de Balzac. Chi riuscirà a decifrare, al di là dell'iconografia sontuosa, il mistero del giovane generale còrso capace di persuadere milioni di francesi che fosse proprio lui l'uomo che stavano aspettando? L'uomo che nell'arco di vent'anni ha dominato l'Europa alla testa di un'armata invincibile, ha donato al mondo il primo codice civile moderno, ha conquistato ed esercitato un potere assoluto, ha causato milioni di vittime e ha trascorso i suoi ultimi giorni confinato su un'isola sperduta dell'Atlantico, dove, con le sue memorie, ha saputo reinventare se stesso consegnandosi al mito? Bart Van Loo, saggista e storico fiammingo, trova una possibile risposta a queste domande negli anni affascinanti e turbolenti della Rivoluzione francese. Anni che decretarono la fine del sistema feudale e l'abolizione dei privilegi della nobiltà e del clero, celebrarono i diritti dell'uomo e con il Terrore giacobino finirono per soffocare il Paese nel sangue. In quel caos di odio e anarchia, Napoleone mosse i primi passi come soldato dell'ancien régime, sfruttò abilmente occasioni e incontri con politici potenti, piegò le circostanze alla propria hybris e al proprio sconfinato arrivismo. Fu, letteralmente, l'erede della rivoluzione, all'ombra della quale si svolse ogni sua azione, dalla trionfale campagna d'Italia al drammatico epilogo di Waterloo. La rivoluzione fu lo sfondo in cui l'eroe leggendario di Arcole e l'essere umano in carne e ossa - con i suoi errori, i crimini e i successi, i dubbi, gli amori, le malattie e i periodi di depressione - si sovrapposero, spesso confondendosi tra loro e confondendo i contemporanei, che del provinciale arrivato a guidare un impero seguirono ciecamente ogni impresa o detestarono la smisurata fame di gloria e di potere. Con uno stile vivido e coinvolgente, Van Loo restituisce non solo il ritratto di una figura monumentale, capace ancora oggi di suscitare fascino e interrogativi, ma anche un affresco lucido e potente dei paradossi di un'epoca. Un invito a riflettere sul prezzo del potere e sull'eredità rivoluzionaria.
Revolusi. L'Indonesia e la nascita del mondo moderno
David Van Reybrouck
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 624
Erano gli anni quaranta del secolo scorso quando in Indonesia esplose la lotta per l’indipendenza. A lungo considerata un conflitto lontano e marginale tra una potenza coloniale, i Paesi Bassi, e la sua colonia, le Indie Orientali Olandesi, questa lotta ha invece cambiato la storia globale. Dopo la Seconda guerra mondiale e l’occupazione giapponese, l’Indonesia fu il primo paese a rivendicare con le armi la propria libertà, provocando l’intervento inglese e poi, soprattutto, quello olandese. Ne nacque la prima guerra di decolonizzazione moderna. Quella contrapposizione ispirò i movimenti per l’indipendenza in Asia, Africa e nel mondo arabo, e così, lontano dall’Occidente, prese avvio una nuova storia, questa volta scritta dai vinti. Dopo il successo di Congo, David Van Reybrouck ha lavorato per quasi sei anni a ricostruire questa vicenda, intervistando gli ultimi testimoni viventi di quella che in patria è chiamata Revolusi. Nelle case di riposo indonesiane, nelle metropoli giapponesi e nelle isole più sperdute ha raccolto le memorie di chi lottò per imporre una nuova direzione alla storia del mondo, ha collezionato dati, studiato documenti. Una messe ricchissima di materiale che l’autore, con la sua voce inconfondibile e coinvolgente, ha trasformato in un libro monumentale sulla conquista della libertà.
Revolusi. L'Indonesia e la nascita del mondo moderno
David Van Reybrouck
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2023
pagine: 624
Erano gli anni quaranta del secolo scorso quando in Indonesia esplose la lotta per l’indipendenza. A lungo questa lotta è stata considerata un conflitto lontano e marginale tra una potenza coloniale, i Paesi Bassi, e la sua colonia, le Indie Orientali Olandesi. E invece ha scritto la nostra storia. Dopo la Seconda guerra mondiale e l’occupazione giapponese, l’Indonesia fu il primo paese a rivendicare con le armi la propria libertà. L’intervento inglese e poi, soprattutto, quello olandese, che avrebbero dovuto riportare l’ordine, scatenarono invece la prima guerra di decolonizzazione moderna. Quella lotta ispirò i movimenti per l’indipendenza in Asia, Africa e nel mondo arabo, specialmente dopo la leggendaria Conferenza di Bandung, la prima conferenza internazionale senza l’Occidente. David Van Reybrouck ha lavorato per quasi sei anni a un’opera unica e monumentale, intervistando gli ultimi testimoni viventi della Revolusi. Nelle case di riposo indonesiane, nelle metropoli giapponesi e nelle isole più sperdute ha raccolto le memorie e le vicende di chi lottò per conquistare la libertà, imponendo una nuova direzione alla storia del mondo.

