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Libri di Carlo Ossola

Il Porto Sepolto seguito da Derniers Jours

Il Porto Sepolto seguito da Derniers Jours

Giuseppe Ungaretti

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 304

Opera d’esordio di Giuseppe Ungaretti, pietra miliare della poesia del Novecento, «coagulo mitico che contiene in nuce i simboli e le matrici figurali del suo intero percorso poetico», Il Porto Sepolto è qui commentato da Carlo Ossola, autorevole guida nel complesso percorso di “riconoscimento” e di “quête” di un giovane autore che si definiva «frutto / d’innumerevoli contrasti d’innesti». Una ricerca che il poeta realizza grazie alla tensione della scrittura raccolta nell’essenziale, al brevissimo verso scolpito nella memoria della tradizione e nella guerra di popolo. L’edizione 1916 del suo primo libro si amplia qui, secondo un progetto dello stesso Ungaretti risalente al 1919 ma mai realizzato, con i versi in francese della plaquette La Guerre, apparsa proprio nel 1919 (e poi raccolta, nello stesso anno, in clausola ad Allegria di Naufragi), e con la sezione P L M, che organicamente appartiene alle poesie francesi di Derniers Jours. Nel progetto di un Porto Sepolto bilingue prende forma il desiderio del giovane poeta di cimentarsi con i propri amici d’oltralpe, di inscriversi nel loro stesso campo di ricerca. Con queste poesie Ungaretti entra in emulo dialogo con i compagnons de route: Apollinaire, Breton, Cendrars, Jacob, Salmon, nella cornice delle avanguardie parigine; e attinge, non meno, ai grandi classici europei, in quell’«inconstant stay» del sonetto 15 di Shakespeare che sarà l’ossimoro permanente della sua poesia, come afferma nei versi di Nostalgia: «e come portati via / si rimane».
20,00 €

Maria. Cronaca di una vita

Maria. Cronaca di una vita

Ulas Samchuk

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2022

pagine: 228

Il primo documento narrativo che racconta i fatti terribili dello sterminio causato dalla fame (l’«Holodomor») del 1932-1933, aggravato dalle persecuzioni sistematiche e deportazioni ordinate da Stalin. La forma del romanzo ha, sin dal titolo delle sezioni, molte caratteristiche della letteratura agiografica. Il nome Maria fa allusione all’immagine della Madonna, ne è quasi l’allegoria, come ricorda la dedica: «Alle madri morte per fame in Ucraina negli anni 1932-1933». Il romanzo venne pubblicato per la prima volta nel 1934 a Leopoli, ma fu subito vietato dal regime sovietico e soltanto al suo scioglimento quest’opera poté arrivare ai lettori ucraini; in Italia giunge ora, 2022, mentre si rinnova - ancora una volta - il genocidio e l’esodo del popolo ucraino. Innestando la narrazione sullo sfondo politico dell’Unione Sovietica di Stalin, con l’industrializzazione forzata, la collettivizzazione delle proprietà agricole, il gulag, le misure coercitive, la carestia e la fame. Il romanzo segue questa vertigine di annientamento con tragica asciuttezza.
14,00 €

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