Libri di Carlo De Nonno
La gelosia. Una passione inconfessabile
Giulia Sissa
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2015
pagine: XVI-277
L'amore ci dà piacere. L'amore ci fa soffrire. Ciò che ci fa oscillare dall'esaltazione allo sconforto, dalla fiducia all'angoscia, dalla serenità alla disperazione è spesso la gelosia. Con la gelosia tutti i legami che tessono la trama delle nostre abitudini si disfanno. Tutti i gesti che formano la reciprocità quotidiana, improvvisamente restano sospesi. Che si tratti di vita comune o di amori effimeri, ci si ritrova sconvolti, spiazzati o, comunque, delusi. Le bugie incrinano la fiducia, e più si è sorpresi dell'infedeltà reale o temuta, più si soffre. Nulla è più come prima. E oltre il nulla: la vergogna. Oggi che il desiderio circola liberamente e il godimento è disinvolto, la gelosia è diventata una passione inconfessabile: bisognerebbe curarla, estirparla, ripudiarla e, soprattutto, non ammetterla mai. Giulia Sissa racconta cosa ci ha portato, nell'esperienza dell'amore, all'imbarazzo di esprimere un sentimento che, in primo luogo, è sofferenza. Nella Grecia antica, come nella Roma di Ovidio, nell'Europa di Stendhal, a Parigi e in tutto il mondo occidentale, è sempre Eros a condurre il gioco: restituita alla sua storia, la gelosia rivela la natura intensa e inquieta dell'amore, che è 'desiderio di desiderio'.
Marcel Proust. La musica della memoria
Andrea Cavalieri, Ebe Guerra, Carlo De Nonno
Libro: Libro in brossura
editore: Florestano Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 42
La capacità evocativa dei suoni fa della musica l'arte che più agisce sulla memoria irriflessa: quella in cui sono sepolti i ricordi che la coscienza, per la loro troppa potenza emotiva, ha rimosso. La "piccola frase" di un'immaginaria sonata per violino suscita nel Narratore proustiano sensazioni, paesaggi e emozioni di un amore dimenticato. Momenti in cui l'ascolto casuale di un brano musicale ha provocato lo schiudersi di una soglia che la mente avrebbe voluto tenere chiusa. La irripetibile intensità di simili momenti richiede la forma del racconto.

