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Libri di C. Vallardi

L'anno in cui i nazisti hanno perso la guerra

L'anno in cui i nazisti hanno perso la guerra

Andrew Nagorski

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2021

pagine: 336

Il 1941 è un anno cruciale che ha contribuito a cambiare per sempre il destino del mondo come lo conosciamo oggi. All'inizio del 1941 le armate naziste occupavano gran parte dell'Europa. Il Regno Unito di Churchill era in una condizione di isolamento, ormai ultimo baluardo di resistenza a Hitler, ridotto allo stremo dagli attacchi dei bombardieri e dei sottomarini tedeschi. Stalin, nel rispetto del patto di non belligeranza, era ancora un semplice spettatore, mentre Roosevelt si riproponeva di tenere gli Stati Uniti fuori dal confitto. In questa situazione, Hitler era convinto che la vittoria fosse ormai vicina. Alla fine del 1941, lo scenario era completamente diverso. Hitler aveva giocato d'azzardo e aveva ripetutamente perso: invadendo l'Unione Sovietica nella stagione dell'anno meno opportuna e commettendo una serie di disastrosi errori militari; facendo dell'assassinio di massa e del terrore le sue armi preferite e affrettandosi a dichiarare guerra agli Stati Uniti dopo l'attacco del Giappone a Pearl Harbor. La Gran Bretagna, così, si era guadagnata due potenti alleati: la Russia e gli Stati Uniti. La Germania era ormai condannata alla sconfitta.
9,90

Sulla gentilezza

Sulla gentilezza

Gyatso Tenzin (Dalai Lama)

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 107

L'insegnamento classico del Dalai Lama, quello che viene dalla sua natura originaria di «semplice monaco», è la gentilezza. Tutti vogliamo che ci venga usata, ma quando siamo noi, in prima persona, a compiere un atto gentile, in quel momento di grazia sperimentiamo la massima soddisfazione, ci eleviamo al di sopra di qualsiasi malumore o stress. Non solo: generiamo una catena di effetti positivi su di noi e sulle persone che amiamo dell'amore più autentico. Può trattarsi di un sorriso, di un gesto amichevole, di un atto di generosità: in ogni caso, significa che abbiamo dimenticato noi stessi per mettere i bisogni degli altri davanti ai nostri. Siate gentili, quando è possibile, ci dice il Dalai Lama. E in ogni momento è possibile.
9,90

Sul qui e ora

Sul qui e ora

Gyatso Tenzin (Dalai Lama)

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 126

Sono molte le pratiche dell'insegnamento buddhista che si concentrano sull'essere nel momento presente. È una condizione che ci permette di tradurre in pratica i principi fondamentali della dottrina: se rimaniamo vincolati al passato, se siamo ansiosi per il futuro, se non sperimentiamo il vuoto che deriva dalla rinuncia all'attaccamento, se non comprendiamo fino in fondo l'interdipendenza di tutte le cose, non saremo mai nelle condizioni di vivere la vita nella sua pienezza. E di trovare la pace e la felicità, qui e adesso.
10,90

L'anno in cui i nazisti hanno perso la guerra

L'anno in cui i nazisti hanno perso la guerra

Andrew Nagorski

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2021

pagine: 384

Il 1941 è un anno cruciale che ha contribuito a cambiare per sempre il destino del mondo come lo conosciamo oggi. All'inizio del 1941 le armate naziste occupavano gran parte dell'Europa. Il Regno Unito di Churchill era in una condizione di isolamento, ormai ultimo baluardo di resistenza a Hitler, ridotto allo stremo dagli attacchi dei bombardieri e dei sottomarini tedeschi. Stalin, nel rispetto del patto di non belligeranza, era ancora un semplice spettatore, mentre Roosevelt si riproponeva di tenere gli Stati Uniti fuori dal confitto. In questa situazione, Hitler era convinto che la vittoria fosse ormai vicina. Alla fine del 1941, lo scenario era completamente diverso. Hitler aveva giocato d'azzardo e aveva ripetutamente perso: invadendo l'Unione Sovietica nella stagione dell'anno meno opportuna e commettendo una serie di disastrosi errori militari; facendo dell'assassinio di massa e del terrore le sue armi preferite e affrettandosi a dichiarare guerra agli Stati Uniti dopo l'attacco del Giappone a Pearl Harbor. La Gran Bretagna, così, si era guadagnata due potenti alleati: la Russia e gli Stati Uniti. La Germania era ormai condannata alla sconfitta.
9,90

L'anno in cui i nazisti hanno perso la guerra

L'anno in cui i nazisti hanno perso la guerra

Andrew Nagorski

Libro: Copertina morbida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2019

pagine: 332

Il 1941 è un anno cruciale che ha contribuito a cambiare per sempre il destino del mondo come lo conosciamo oggi. All'inizio del 1941 le armate naziste occupavano gran parte dell'Europa. Il Regno Unito di Churchill era in una condizione di isolamento, ormai ultimo baluardo di resistenza a Hitler, ridotto allo stremo dagli attacchi dei bombardieri e dei sottomarini tedeschi. Stalin, nel rispetto del patto di non belligeranza, era ancora un semplice spettatore, mentre Roosevelt si riproponeva di tenere gli Stati Uniti fuori dal confitto. In questa situazione, Hitler era convinto che la vittoria fosse ormai vicina. Alla fine del 1941, lo scenario era completamente diverso. Hitler aveva giocato d'azzardo e aveva ripetutamente perso: invadendo l'Unione Sovietica nella stagione dell'anno meno opportuna e commettendo una serie di disastrosi errori militari; facendo dell'assassinio di massa e del terrore le sue armi preferite e affrettandosi a dichiarare guerra agli Stati Uniti dopo l'attacco del Giappone a Pearl Harbor. La Gran Bretagna, così, si era guadagnata due potenti alleati: la Russia e gli Stati Uniti. La Germania era ormai condannata alla sconfitta.
14,90

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