Libri di C. Ujka
Orgoglio bretone. Morte sul fiume Belon
Jean-Luc Bannalec
Libro
editore: BEAT
anno edizione: 2025
pagine: 304
Sono trascorsi cinque anni da quando il commissario Dupin è stato "esiliato" da Parigi a Concarneau, Bretagna, e finalmente le
Trilogia dell'isola di Lewis: L'isola dei cacciatori d'uccelli-L'uomo di Lewis-L'uomo degli scacchi
Peter May
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2018
pagine: 904
Tutto è estremo nel lembo di terra più a ovest d'Europa. Anche le suggestioni e i grandi misteri. Nell'isola di Lewis, aspra e inospitale come le rocce nere che la intrappolano, su scogliere spazzate dal vento, tre omicidi sembrano affondare le loro radici in vecchie rivalità e menzogne spietate. L'ispettore Fin Macleod è scappato da ragazzo da quell'isola e dai suoi sanguinari, antichissimi rituali. Ora, dopo aver perso un figlio, è costretto a tornare, e a fare i conti con il suo passato.
La quattordicesima lettera
Claire Evans
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 256
È una mite sera di giugno del 1881, quella della festa di fidanzamento di Phoebe Stanbury. Mano nella mano con il suo promesso, Benjamin Raycraft, appartenente a una delle famiglie più in vista di Londra, Phoebe accoglie gli invitati raggiante di gioia. È il suo momento, l'istante che suggella la sua appartenenza alla buona società londinese. Un istante destinato a durare poco, perché dalla folla accalcata attorno alla coppia si stacca una sinistra figura, un uomo nudo, sporco di fango e col torace coperto da una griglia di tatuaggi simili a un fiore gigante. L'uomo solleva il braccio verso Benjamin, facendo balenare la lama stretta nella mano: «Ho promesso che ti avrei salvato» dice, prima di avventarsi sull'ignara Phoebe e tagliarle la gola con un rapido gesto. La mattina seguente, a pochi chilometri di distanza, William Lamb, ventitré anni e l'ambizione di diventare socio dell'avvocato Bridge, fa visita a un cliente molto particolare, Ambrose Habborlain. Si ritrova al cospetto di un uomo dai capelli canuti e dallo sguardo smarrito che gli consegna un misterioso messaggio: «Dite a Bridge che il Cercatore sa». Tornato allo studio, William spera di avere da Bridge delucidazioni sull'oscuro comportamento del cliente. Ma l'anziano avvocato appare spaventato: con affanno apre l'ultimo cassetto della scrivania, estrae un cofanetto in legno sul cui coperchio sono intagliati sette cerchi all'interno di un ottavo, a formare un grande fiore, e lo affida a William con la raccomandazione di non farne parola con nessuno. Tra rocambolesche fughe, una misteriosa setta disposta a tutto pur di realizzare i propri scopi e un terribile segreto che affonda le sue radici nel passato, William vivrà giorni turbolenti in una Londra vittoriana che, come un gigantesco labirinto di misteri, custodisce antiche leggende e oscure macchinazioni, saperi secolari e nuovi, pericolosi intrighi.
Ogni essere umano
Ferdinand von Schirach
Libro: Copertina morbida
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2021
pagine: 60
Nella lunga battaglia per il riconoscimento dei diritti umani, che ha caratterizzato l'insorgere della modernità, un ruolo rilevante spetta, oltre che alle Carte costituzionali, alle grandi Dichiarazioni che, a partire dalla Dichiarazione d'indipendenza americana nel 1776 fino alla Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 proclamata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, hanno posto le basi delle nostre società, sancendo alcuni diritti inalienabili degli esseri umani. I diritti, tuttavia, che riguardano oggi la vita di ogni abitante della terra, vivere in un ambiente sano, ad esempio, o mantenere la sovranità sui dati personali circolanti in rete o, ancora, esigere l'accertamento della verità delle affermazioni dei detentori di pubblici uffici, non sono contemplati né nelle vecchie Carte costituzionali né in tali dichiarazioni. Sottolineando l'urgenza di un'estensione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, Ferdinand von Schirach, uno dei maggiori scrittori tedeschi contemporanei, propone in queste pagine alcuni articoli che mirano a difendere la dignità e la libertà di ogni essere umano nella nostra epoca, caratterizzata da fenomeni sconosciuti alle epoche precedenti, come la globalizzazione, la digitalizzazione, l'intelligenza artificiale e il cambiamento climatico. Si tratta, naturalmente, di proposte aperte alla discussione e al contributo di ciascun cittadino europeo. Le pubblichiamo insieme con la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 per mostrare che è tempo per l'Europa di promuovere una Carta di pari ambizione.
Le api d'inverno
Norbert Scheuer
Libro
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2021
pagine: 256
Germania, 1944. Egidius Arimond vive in una cittadina di minatori sulle sponde del fiume Urft, una regione con una vegetazione lussureggiante che le api sembrano amare molto, poiché ci vivono da milioni di anni. Ex insegnante, Egidius si guadagna da vivere come i suoi antenati prima di lui: alleva api e vende i prodotti del miele - candele di cera, vino e liquori - ai piccoli negozi della zona o nei mercati. Ogni mattina si alza alle cinque, beve un caffè d'orzo e poi si dedica alle arnie. Nel pomeriggio scende in città e si reca in biblioteca, dove controlla se è stato lasciato qualche messaggio per lui. Un'esistenza in apparenza monotona, segnata da rigide abitudini. In realtà, un'esistenza esposta al più grave dei pericoli. Egidius Arimond ha, infatti, un'attività segreta che, se scoperta, nella Germania del 1944, potrebbe costargli la vita: costruisce cassette cinte da arnie con colonie d'api particolarmente aggressive e, con quelle, organizza il trasporto di fuggitivi ebrei al confine con il Belgio. Per questo ritira ogni giorno in biblioteca comunicazioni in codice, infilate in volumi rilegati in cuoio che nessuno, per sua fortuna, si prende mai la briga di sfogliare. Non è soltanto per immacolata virtù che Egidius svolge la sua rischiosa attività: per ogni ebreo trasportato oltreconfine prende duecento marchi, che gli servono per comprare i farmaci antiepilettici di cui ha bisogno. Da quando c'è la guerra i farmaci sono molto difficili da reperire, soprattutto per uno come lui, un infermo e, perciò, un uomo considerato privo di valore, un inutile parassita nella follia che travolge la sua Nazione in guerra.
Siamo tutti profughi. I miei viaggi e i miei incontri con le ragazze di tutto il mondo in fuga dalla guerra
Malala Yousafzai, Liz Welch
Libro: Copertina rigida
editore: Garzanti
anno edizione: 2019
pagine: 184
Dopo l'assassinio del padre, María è dovuta scappare insieme alla mamma nel cuore della notte. Zaynab non ha frequentato la scuola per due anni a causa della guerra, prima di riuscire a scappare in America. Sua sorella Sabreen è sopravvissuta a un viaggio straziante verso l'Italia. Ajida è sfuggita a terribili violenze, e ha poi dovuto lottare per tenere al sicuro la famiglia in un rifugio di fortuna. L'autrice vincitrice del premio Nobel per la pace Malala Yousafzai rende onore alla realtà nascosta dietro le fredde statistiche, ai visi e alle vicende personali dietro le notizie che leggiamo quotidianamente sui milioni di rifugiati nel mondo. Le visite ai campi profughi le hanno infatti dato modo di ripensare alla propria esperienza, prima di bambina rifugiata interna nel suo Pakistan, e oggi di attivista a cui è permesso di viaggiare ovunque tranne che per far ritorno nella patria che ama. In questo libro di memorie personali e racconti collettivi, Malala incrocia la sua esperienza con le storie delle coraggiose ragazze che ha incontrato nel corso dei suoi numerosi viaggi: giovani donne che hanno improvvisamente perso la propria casa, la propria comunità, il proprio posto nel mondo. In un'epoca di grandi migrazioni, di crisi, di guerre e di conflitti, "Siamo tutti profughi" è l'accorato appello di una delle più importanti attiviste dei nostri giorni, e ci esorta a non dimenticare che ciascuno degli attuali 68,5 milioni di profughi - per la maggior parte giovani - è una persona con i propri sogni e le proprie speranze, a cui è necessario riconoscere i diritti umani fondamentali, perché ogni abitante della Terra, nessuno escluso, deve poter vivere in un posto sicuro da chiamare casa.

