Libri di C. Ruta
I nuovi orizzonti del crimine organizzato. Colletti bianchi, affari criminali e mafie
Jean-François Gayraud, Jacques de Saint-Victor
Libro: Copertina morbida
editore: Ediz. Storia e Studi Sociali
anno edizione: 2013
pagine: 192
Studio analitico dei fenomeni criminali nel mondo contemporaneo, in particolare negli anni della globalizzazione e della crisi. Jean-François Gayraud, criminologo parigino, e Jacques de Saint Victor, storico e docente universitario a Parigi e Roma, cercano di fornire risposte esaurienti, in particolare, sul crimine organizzato dei "colletti bianchi", proponendo un nuovo paradigma scientifico che mette in discussione quelli della criminologia classica, fondati su una netta separazione tra il crimine organizzato e i crimini che coinvolgono i "colletti bianchi".
La Sicilia
Guy de Maupassant
Libro: Libro in brossura
editore: Libri Mediterranei
anno edizione: 2015
pagine: 128
Lontano da ogni sentimentalismo di matrice romantica, il racconto di Guy de Maupassant risuona, per paradosso, come uno dei più alti inni alla Sicilia di tutti i tempi. Per quanto filtrato da chiaroscuri e ombrosità, restituisce un modello di incontenibile gioia estetica, di bellezza allo stato puro, di grazia naturalistica.
Viaggio in Sicilia
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Libro in brossura
editore: Libri Mediterranei
anno edizione: 2015
pagine: 128
Il poeta tedesco non tolse alcun velo ai retaggi della Sicilia classica, perché già altri lo avevano fatto. Non ebbe remore infatti nel lasciarsi guidare da Riedesel, di cui teneva le annotazioni siciliane "come un breviario o un talismano". Con l'isola delle grecità stabilì comunque una forte intimità poetica. E anche la variegata natura siciliana contribuì a suggestionarlo, facendolo sentire "naufrago" in luoghi che, in virtù dei loro richiami, si presentavano al suo sguardo come un sorprendente riepilogo della mediterraneità. Ancorandosi alla memoria omerica, si sentì attratto quindi dalla figura di Odisseo. Interloquendo da vicino e in modo stringente con la Sicilia del mito, che vedeva prendere forma dalle rovine antiche e dai paesaggi naturali, Goethe completava in definitiva un percorso estetico, lungo una prospettiva che avrebbe avuto risonanze significative nell'immaginario intellettuale germanico e mitteleuropeo. Con buone ragioni, il neoromantico Hugo von Hofmannsthal, in uno testo del 1925, Sizilien und wir, affermava che "non c'è tedesco il quale, nel toccare il suolo di questa isola, non trovi nel genio di Goethe un inseparabile compagno".

