Libri di Bruno Surace
TikTok. Capire le dinamiche della comunicazione ipersocial
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2023
pagine: XLII-182
Il primo saggio italiano dedicato a TikTok esplora finalmente a fondo questo nuovo universo comunicativo e culturale, tra rigore accademico e scrittura divulgativa, analisi scientifica e sguardo da insider. Il testo propone un inquadramento teorico scritto pensando oltre le rigide griglie del linguaggio specialistico e arricchito da uno sguardo interdisciplinare (sociologia, media studies, semiotica, linguistica). I capitoli presentano una suddivisione tematica: i formati e i generi audiovisivi, il sound e la musica, la moda e i personaggi, la lingua e il gergo, la sessualità e le modalità di autorappresentazione. Il volume si rivolge a quanti vogliano comprendere TikTok al di là del suo funzionamento tecnico e della sua monetizzabilità, approcciandolo come oggetto culturale a 360 gradi: professionisti della comunicazione e del marketing, studiosi e studenti dei corsi di comunicazione, creativi e content creator.
I volti dell'infanzia nelle culture audiovisive. Cinema, immagini, nuovi media
Bruno Surace
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 312
Il volto dell'infanzia è un oggetto culturale tanto carico di significato quanto ad oggi inesplorato. Ciò appare controintuitivo: oggi avanzano con una certa dirompenza face studies che delineano la natura pervasiva del volto in quanto dispositivo comunicativo, retorico, empatico, tuttavia tali approcci sono concentrati quasi esclusivamente sul volto adulto. Al contrario la mediasfera contemporanea è popolata di volti di bambini, che assumono i più svariati e complessi significati. Se l'infanzia è il convitato di pietra negli studi sul volto, una culturologia dei volti infantili si rende essenziale. Ne consegue la necessità di una messa a sistema, che in questo volume si diparte dal più ingente deposito dell'immaginario visivo dalla fine del 1800 a oggi. Si articolano così le premesse metodologiche per uno studio sistematico a partire dal cinema, luogo d'elezione del volto dell'infanzia, ma anche prisma attraverso cui si rifrangono le culture audiovisive contemporanee, dalla newborn photography a FaceApp, passando per Samara Morgan, Shirley Temple, i Teletubbies e molti altri.
The waterfall and the fountain. Comparative semiotic essays on contemporary arts in China
Massimo Leone, Bruno Surace, Jun Zeng
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2019
pagine: 360
Il destino impresso. Per una teoria della destinalità nel cinema
Bruno Surace
Libro: Libro in brossura
editore: Kaplan
anno edizione: 2019
pagine: 448
I discorsi della fine. Catastrofi, disastri, apocalissi
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2018
pagine: 260
Le retoriche giornalistiche e gli immaginari mediali ci parlano di un mondo in declino, il cui orizzonte si fa sempre più difficile da scorgere, tormentato da innumerevoli paure e messo in discussione da catastrofi imminenti. Crisi politiche, disastri ecologici, complotti globali, scenari da fine del mondo. Ma qual è il confine tra pericoli attuali o futuri, narrazioni mediali e immaginario socioculturale? Cosa rende il catastrofismo così radicato nell'immaginario collettivo, sin dai tempi antichi? Come si propaga nella società contemporanea e attraverso i media? Il volume rende conto di questo complesso intreccio simbolico e culturale, ponendo le basi per leggere analiticamente i discorsi contemporanei della e sulla catastrofe: mappandone le strutture e i temi comuni, ricordando le teorie matematico-semiotiche che lo hanno utilizzato, indagando le dinamiche culturali e il concretizzarsi della catastrofe nelle immagini, e indagando le narrazioni e le esperienze percepite durante e in seguito a tali eventi, i resti culturali e concreti della loro influenza nella nostra cultura.
Cinema liminale
Bruno Surace
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Estemporanee
anno edizione: 2025
pagine: 340
Apocalissi e diete su tiktok, riscaldamento globale e guerre, antropocene e mostri, giochi mortali e nostalgie digitali, identità fluide e cancel culture, si incontrano e si scontrano in un volume che rilegge lo stato dell'arte di un'umanità proiettata allo scoccare dell'orologio della fine del mondo. Di film in film siamo così accompagnati in una riscoperta estetica ed etica del nostro tempo, con il coraggio di non scendere a patti con alcun cliché, calandoci nell'abisso dei nervi più scoperti dell'oggi, che gli spazi liminali – espressione enigmatica nata su internet e divenuta un'ossessione culturale – intercettano e coagulano, e di proporre una via per ripensare noi stessi, partendo dal disperato presupposto di mettere in gioco le nostre più profonde incertezze. "Cinema liminale" ci conduce in un viaggio insolito e inquietante, dal 1990 a oggi. Un'odissea che coniuga filosofia e semiotica, sociologia e antropologia, per decostruire i luoghi comuni del nostro tempo, capirne le ossessioni e i malesseri alla luce di una nuova prospettiva.