Libri di Antonio Bagnardi
Giornalisti o giudici. Quando la cronaca «trova» il colpevole prima della sentenza
Vittorio Roidi, Lorenzo Grighi
Libro: Libro in brossura
editore: Rai Libri
anno edizione: 2018
pagine: 156
Se “il buon giornalismo è la fatica del cercare, del documentarsi, del controllare, senza paraocchi, senza settarismi e in modo indipendente”, che cosa è successo ai professionisti dell’informazione nel caso dell’omicidio di Meredith Kercher, a Perugia, e di Chiara Poggi, a Garlasco? I due casi presentano conclusioni opposte, ma anche molte analogie: i due principali indagati, Raffaele Sollecito, nel primo caso, e Alberto Stasi, nel secondo, sono stati subito raffigurati e valutati dai media come “colpevoli”, senza rispettare quel diritto alla presunzione di innocenza che, secondo la legge italiana, deve essere riconosciuto sempre e comunque a ogni imputato. Vittorio Roidi e Lorenzo Grighi - due generazioni di giornalisti a confronto - esaminano le modalità con cui la cronaca nera tratta i suoi protagonisti, sottoponendoli a un processo mediatico prima ancora che giudiziario, in un saggio che è, al contempo, un atto di accusa contro le derive del giornalismo e un manifesto sui principi di un’informazione corretta.
Ho scoperto che sono un normanno. Storia dell'antico cognome pugliese Bagnardi
Antonio Bagnardi
Libro
editore: Congedo
anno edizione: 2015
pagine: 128
La storia di un antico cognome pugliese, raro e misterioso, finora mai rivelato nella sua origine e nella sua avventurosa migrazione cominciata mille anni fa, dai fiordi del Mare del Nord verso la Normandia e dalla Normandia verso l'Inghilterra e verso l'Italia. La storia di una stirpe di cavalieri normanni che in Inghilterra diventano invasori al seguito di Guglielmo il Conquistatore e che in Italia, sulla scia degli Altavilla, occupano un feudo in Puglia, imprimendo il loro "cognomen" in due fondamentali documenti medievali (per la prima volta si scopre che gli antichi Bagnardi compaiono tanto nel "Domesday Book", il capillare censimento redatto dopo l'invasione normanna in Inghilterra, quanto nel "Catalogus Baronum", il registro dei feudi del Mezzogiorno medievale italiano). Un'inchiesta privata che diventa pubblica e che, dopo gli impareggiabili studi di Evelyn M. Jamison e di Errico Cuozzo, aggiunge un'altra "biografia" a quelle mancanti tra i Normanni censiti nel "Catalogus".

