Libri di Andrea De Benedittis
Introduzione alla scrittura cinese. Volume Vol. 2
Tiziana Lioi, Andrea De Benedittis
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2019
pagine: X-158
Attraverso un layout accattivante il testo presenta i 266 caratteri in singole schede dedicate: ogni scheda illustra pronuncia, significato, variante non semplificata, radicale, origine etimologica, note grammaticali e note utili alla memorizzazione e all’apprendimento dell’ordine di scrittura e del numero dei tratti. Arricchiscono il volume un ricco apparato di esercizi per testare le proprie abilità di scrittura, preziose schede lessicali e schemi di raggruppamento dei caratteri in famiglie. A fine volume si trovano gli indici di tutti i caratteri e gli esempi d’uso proposti, le soluzioni degli esercizi e le traduzioni delle frasi esempio. Pensato per gli studenti dei corsi di lingua cinese con un livello intermedio (A2-B1) di competenza linguistica, il libro risulta anche adatto a chiunque abbia una conoscenza di base delle regole di scrittura e intenda approfondire lo studio dei caratteri cinesi, base imprescindibile per conoscere la lingua.
Vorrei farla finita, ma anche mangiare toppokki
Baek Sehee
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 180
Psichiatra: Come mai è qui? Io: Mi sento... come dire... un po' depressa. Vuole qualche dettaglio in più? Baek Sehee è giovane, ha una laurea in Scrittura creativa e lavora per una casa editrice: ha una vita apparentemente serena, una carriera che dovrebbe farla sentire appagata. Eppure un forte malessere esistenziale l'accompagna, impedendole di vivere pienamente i rapporti di amicizia, l'amore, i successi lavorativi. Baek si rivolge a uno psichiatra e scopre di soffrire di distimia, una forma più lieve di depressione ma con sintomi persistenti. Trascrivendo le sedute settimanali, Baek racconta con semplicità e ironia le difficoltà che si trova ad affrontare giorno dopo giorno. Un libro sincero, in cui è facile riconoscersi, un memoir che parla a tutti con verità e sentimento.
Coniglio maledetto
Bora Chung
Libro: Libro in brossura
editore: La Tartaruga
anno edizione: 2024
pagine: 288
Come bisogna reagire quando qualcuno ci confessa di «non aver mai letto un libro così?» E quanti libri meritano una definizione di rottura e originalità, arrivando a rappresentare qualcosa di unico in un panorama editoriale affollato? Su "Coniglio maledetto" di Bora Chung ci sono pochissimi dubbi: è un libro di questo tipo. Nell’arco di dieci racconti, riesce a creare mondi che spaziano dall’horror coreano alle fiabe russe, dalla fantascienza al romanticismo masochista, mescolando i generi per renderli quasi indistinguibili l’uno dall’altro, fino ad arrivare a chiudere quei mondi o a farli esplodere nelle maniere più inaspettate. Per chi ama la scrittura di Angela Carter, Ottessa Moshfegh e Sayaka Murata, questa raccolta di racconti, già tradotta in 22 paesi, si presenta con una reputazione quasi magica: le sue favole surreali e agghiaccianti ci portano in un mondo in cui conformismo e oppressione sociale generano maledizioni da infrangere con nuove forme di vendetta e violenza, ma a volte anche con una risata surreale. La scrittura di Bora Chung ricorda la dolcezza delle fiabe di infanzia prima che ne scoprissimo i risvolti più oscuri e ci imbattessimo per la prima volta nel sangue delle principesse; ci ipnotizza con le tradizioni di un mondo antico o scomparso per portarci fuori dal tempo e dentro a un cosmo oscuro che fa paura, ma è anche pieno di una “malata bellezza”; e ci lascia storditi, come i personaggi delle sue storie, dai legami nascosti del nostro corpo, ineluttabilmente legato a questa vita. "Coniglio maledetto" è un libro che urla per essere letto fino a tarda notte e passato alla persona più vicina il giorno dopo.
Vorrei farla finita, ma anche mangiare toppokki
Baek Sehee
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 180
Baek Sehee è giovane, ha una laurea in Scrittura creativa e lavora per una casa editrice: ha una vita apparentemente serena, una carriera che dovrebbe farla sentire appagata. Eppure un forte malessere esistenziale l'accompagna, non una vera e propria depressione, piuttosto un'apatia cronica che le impedisce di vivere pienamente i rapporti di amicizia, l'amore, i successi lavorativi. Baek si rivolge a uno psichiatra per cercare di dare un nome al suo stato d'animo e scopre di soffrire di distemia, una forma più lieve della depressione, ma con sintomi persistenti. Trascrivendo le sedute settimanali con lo psichiatra, Baek racconta con semplicità e ironia le difficoltà che si trova a vivere giorno dopo giorno; l'ansia del non saper gestire al meglio le nuove amicizie, l'ossessione per il proprio aspetto fisico, l'insicurezza provocata dal giudizio degli altri suscitano in lei una serie di meccanismi di difesa e comportamenti autolesionisti. E, soprattutto, un alternarsi continuo tra la sensazione di vuoto lancinante e l'allegria di una serata con gli amici; tra l'apatia e il desiderio impellente di uscire per gustare un bel piatto di gnocchi di riso saltati in padella e conditi con salsa piccante: i toppokki, il suo street food preferito. Come conciliare queste sensazioni così distanti tra loro?

