Libri di Alessandro Migliaccio
La crisi fa 90
Alessandro Migliaccio
Libro: Copertina morbida
editore: Vertigo
anno edizione: 2014
pagine: 64
Frutto di un'inchiesta autentica, "La crisi fa 90" ci permette di misurarci con una delle caratteristiche più affascinanti e divertenti del popolo partenopeo: l'inventiva. Se la crisi impazza e le grandi industrie italiane si trovano quasi tutte al nord, cosa resta ai Napoletani? Semplice! Le loro idee. Dietro ogni problema, del resto, si nasconde una soluzione, basta trovarla o, nei casi apparentemente irrisolvibili, saperla inventare. Così, quasi per magia, dalla necessità fioccano mestieri di cui l'economia mondiale prima d'ora non aveva mai sentito parlare: la restauratrice di ceramiche, le ragazze dei lacci, l'uomo fila, soltanto per citarne alcuni. Perché in fondo, in tempi di globalizzazione, la comunicazione riveste un ruolo di primo piano e l'antico spirito di adattamento, di cui i napoletani sono maestri nel mondo, è pronto per trasformarsi nel più moderno e indispensabile problem solving.
Che s'addà fa' pe' muri! Affari e speculazioni sui morti a Napoli
Alessandro Migliaccio
Libro: Libro in brossura
editore: Vertigo
anno edizione: 2012
pagine: 77
Novemila morti all'anno garantiscono a Napoli e provincia un giro d'affari illecito tanto enorme quanto raccapricciante. Cartelli organizzati di ditte funebri. Cadaveri che spariscono nel nulla. Tombe profanate e rivendute. Ossa che vengono spostate da una nicchia all'altra. Morti che viaggiano in ambulanza. Se per i napoletani, alle prese con disoccupazione e criminalità, vivere è difficile, anche morire si rivela impresa tutt'altro che facile. L'inchiesta condotta da Alessandro Migliaccio fa luce sul malaffare e la speculazione che circondano il mercato dei funerali e dei loculi, mostrando paradossi a volte grotteschi, come quello del "loculo con vista sui parenti" venduto tramite un annuncio in Internet, altre volte tragici e strazianti, come quello della giovane deceduta cui non si riesce a trovare nemmeno un posto in obitorio. Ma è anche la norma ad essere assurda: l'impossibilità di trovare una nicchia in cui deporre il proprio caro, dovuta alla cattiva gestione del servizio cimiteriale e alla cronica mancanza di spazi. Migliaccio si reca di persona sui luoghi, guarda, ascolta e tutto riferisce con acume e chiarezza. Ma lo fa sempre con un sorriso, per quanto amaro, e tenendo presente la cultura più alta espressa da Napoli sul tema della morte, cultura ispirata ad un fermo principio d'amore e devozione per i defunti, rispetto alla quale coloro che speculano sul dolore altrui appaiono per quel che davvero sono: vili sciacalli.
Paradossopoli. Napoli e l'arte di evadere le regole
Alessandro Migliaccio
Libro: Copertina morbida
editore: Vertigo
anno edizione: 2009
pagine: 167
Cos'è Paradossopoli? È un posto in cui è possibile entrare indisturbati nel Palazzo di Giustizia, portandosi una pistola e rubando fascicoli o qualunque altra cosa si desideri. È un posto in cui l'Azienda pubblica dei trasporti acquista automezzi ecologici ma non li usa, facendo circolare quelli vecchi e inquinanti. È un posto in cui il Comune avvia campagne di sensibilizzazione sulle morti bianche e apre cantieri che non osservano le norme di sicurezza. E sapete cosa succede al giornalista di Paradossopoli che denuncia l'illegalità dilagante sotto gli occhi dei tutori dell'ordine? Viene picchiato dal capo dei vigili. Ora, dov'è Paradossopoli? Paradossopoli è in Italia. Paradossopoli è Napoli. È l'assurdo groviglio di contraddizioni, lassismo politico e morale, corruzione e malaffare denunciato nelle inchieste esclusive di Alessandro Migliaccio. Paradossopoli è lo specchio di un intero Paese, che sembra ormai aver rinunciato perfino al decoro di rispondere alle domande poste dalla sua stessa realtà.

