Libri di Alberto Consani
Acquerello. Racconti d’estate
Alberto Consani
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 104
Ho dato il nome Acquerello a questi miei racconti estivi perché ho paragonato il mio scrivere ai disegni che i bambini dipingono con i colori ad acqua, gli acquerelli appunto. Senza maestria alcuna, ma con il cuore. Ecco, alla stessa stregua ho cercato di raccontare alcuni episodi delle mie meravigliose estati da adolescente, trascorse a Viareggio, a casa dei nonni materni. La Viareggio dell’epoca era un coacervo di iniziative frivole e austere allo stesso tempo. Dalla vita di spiaggia, alle attività sportive in pineta, alla vita notturna, alla cantieristica, fino ad arrivare alle attività di pesca con le lampare e i trabaccoli. Tutti impegnati nelle loro attività con il desiderio di risorgere dopo i tragici eventi bellici. L’emozione dell’acquisto di una nuova barca a vela, l’ansia per il sequestro, il Tribunale, la costruzione di un aquilone, il 15 agosto passato con un inaspettato ospite, la cospirazione contro le galline del Pensa, le giornate trascorse con gli zii Annibale e Narciso (Ciso), sono stati avvenimenti che forse sono poca cosa, ma per me, adolescente nei primi anni Sessanta, hanno segnato le prime esperienze di una vita scevra dei mezzi tecnologici di oggi.
I pescatori di spiaggia e la mia Sardegna
Annibale Guidi
Libro
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 128
“Annibale Guidi, di cui ho letto con passione tutte le opere, in questi racconti mi ha stupito per la facilità con cui ha mutato il proprio modo di scrivere, adattandolo sapientemente al contenuto di episodi e avventure familiari, semplici ma tipici del realismo di un'epoca ormai passata, che così vergati in questo libro rimarranno ad imperitura memoria. Ha abbandonato la ricerca del vocabolo, nel desiderio di trasmettere al lettore un messaggio chiaro, forte e tipico dei luoghi dove è nato e vissuto. Senza fronzoli e senza orpelli ha dato vita ad un lavoro di facile e piacevole lettura, cancellando del tutto anche quel tratto di "legalese" che ogni tanto traspariva negli scritti del passato”. (l'incipit della prefazione di Alberto Consani)

