Libri di Ahmet Altan
Ti cerco, amata
Ahmet Altan
Libro
editore: E/O
anno edizione: 2026
pagine: 384
L'autore turco, liberato dopo anni di carcere, ha ricevuto nel 2021 il più importante riconoscimento letterario francese per l
I dadi
Ahmet Altan
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2024
pagine: 192
Il romanzo di Ahmet Altan, scritto durante gli anni di prigionia nelle carceri turche. Un romanzo sulla vendetta e sull’amore, ambientato in un Impero Ottomano sull’orlo del collasso, dove realtà e finzione si mescolano nella storia di un giovane circasso. L’impero Ottomano è al collasso e il giovane Ziya è costretto a vendicare il fratello Arif, ucciso da un malvivente albanese. L’omicidio gli procura una grande fama soprattutto tra la propria gente, i circassi, però gli costa una condanna all’ergastolo. Nel penitenziario di Sinop, sul Mar Nero, Ziya scopre il fascino irresistibile del gioco d’azzardo, che segnerà tutta la sua esistenza. Con l’aiuto di misteriosi uomini di Stato riesce a evadere, ma è costretto a fuggire in Egitto, dove si nasconde nella tenuta di un potente pascià. In quel luogo remoto conosce Nora, figlia del medico personale del pascià, un incontro che gli fa scoprire che la vita non è fatta soltanto di vendette e pistole. Grazie a un indulto può tornare a Istanbul, dove si dedica anima e corpo al gioco d’azzardo. Grazie al suo sprezzo del pericolo, nella capitale ottomana viene coinvolto in un progetto di insurrezione di cui sarà un personaggio chiave: a Ziya è affidato il compito di uccidere il gran visir, l’uomo più potente dell’impero. La ricca ereditiera Tahire Hanim, affascinata dalle sue mani di assassino, prova a dissuaderlo, ma Ziya sogna la fama e le ricchezze che il colpo di Stato potranno procurargli.
La lettera e il pianoforte. Quartetto ottomano. Volume Vol. 3
Ahmet Altan
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 576
Il terzo capitolo del “Quartetto ottomano”, capolavoro dello scrittore turco Altan, alterna la narrazione della storia pubblica del primo Novecento – la guerra contro l'esercito bulgaro e il colpo di stato del Comitato di Unione e Progresso – a quella della storia privata, approfondendo in particolare la figura enigmatica di Nizam, il figlio di Hikmet Bey che ritorna da Parigi e vive una tormentata storia d'amore con una pianista russa, Anya. Il sultano deposto torna a Istanbul, città spazzata dal colera, e gli Unionisti si apprestano a rovesciare il governo, scegliendo un nuovo primo ministro. Le truppe cedono costantemente terreno all'esercito bulgaro, sono esauste. Parallelamente, Nizam viene portato nella casa da gioco dove incontra per la prima volta Anya. L'amore per la schiva pianista lo ossessiona sempre di più, fino al giorno in cui la trova in compagnia di un uomo che aveva preso parte al golpe degli Unionisti. Accecato dalla gelosia, Nizam lo aggredisce, scatenando un incendio che devasta la casa da gioco. Nizam e Anya trovano così la morte lì dove la loro storia era iniziata. "La lettera e il pianoforte" è un romanzo in cui l'autore gioca con le focalizzazioni, sempre diverse. Altan si conferma scrittore caustico e coraggioso, che non teme di denunciare un potere arrogante e antidemocratico che fa leva sulla religione e il bigottismo, lasciando al lettore la possibilità di leggere tra le righe un richiamo alla situazione della Turchia contemporanea.

