Libri di Agnese Pagliarini
Pranzi d'autore. Le ricette della grande letteratura
Oretta Bongarzoni
Libro: Libro rilegato
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2022
pagine: 125
Soltanto i libri che «trattano di cucina sono, da un punto di vista morale, al di sopra di ogni sospetto... Lo scopo di un libro di cucina è unico e inequivocabile. Non è concepibile che abbia scopo diverso da quello di accrescere la felicità del genere umano». Così scriveva Joseph Conrad. Ma la cucina, come parte integrante della vita e della cultura di ogni individuo e di ogni gruppo sociale, si è spesso ricavata un proprio spazio anche all’interno della grande letteratura: chi non ricorda il timballo di maccheroni del Gattopardo, o le quaglie in crosta del Pranzo di Babette? Guidata dalla curiosità e dalla frequentazione quotidiana con i grandi classici della letteratura, Oretta Bongarzoni ha costruito un elenco di ricette godibile e pieno di notazioni, che prende le mosse da una convinzione profonda: «A seconda dei casi e degli autori, la presenza del cibo nei libri è una forma del tempo e dello spazio, un piacere sostitutivo o complementare del piacere amoroso, un ricordo, un’allusione, un gesto dimostrativo; una delle tante funzioni del ritmo narrativo. Oppure: un dettaglio di vita quotidiana come tanti altri, un codice sociale, un segno (bello o brutto) del carattere dei personaggi, una dedizione, un’impazienza, una libertà, una banalità». L’omelette alle erbe di Sostiene Pereira, le quaglie en sarcophage del Pranzo di Babette, il Christmas pudding di Joyce, le melanzane all’amore di Márquez... Queste e tante altre ricette che hanno dato sapore alle nostre letture ora delizieranno anche il nostro palato. Postfazione di Davide Orecchio.
Slow cooker. Cucinare con lentezza, segreti e ricette
Claudio Cesarano, Andrea D'Ippolito, Daniele Giacomini, Diego Marsicano
Libro: Libro in brossura
editore: Quinto Quarto
anno edizione: 2023
pagine: 134
"La Slow Cooker come la conosciamo oggi nasce negli anni '70, nota anche come Crock-Pot dal nome della casa produttrice che la lanciò e che realizza tuttora i modelli più venduti soprattutto nei paesi anglosassoni. Erano anni di trasformazioni sociali ed economiche, le donne dovevano conciliare impegni lavorativi e cura della casa, e cambiò di conseguenza anche l'offerta del mercato tecnologico: si cominciò a pensare a elettrodomestici che permettessero di risparmiare tempo senza compromettere la qualità delle abitudini alimentari. La Slow Cooker era la risposta giusta: una pentola che consentiva una cottura lenta a bassa temperatura e a basso consumo energetico. In realtà si tratta di una versione sofisticata di una pentola di origini molto antiche: il tegame di terracotta che in passato veniva coperto dalle ceneri. In epoche più moderne si usava disporre la pentola in un angolo del camino per cuocere legumi o stufati. Oggi la differenza sta nel fatto che al posto del fuoco si utilizza la corrente elettrica: una pentola di ceramica che viene riscaldata tramite la resistenza all'interno del suo contenitore di metallo. È molto diffusa negli Stati Uniti d'America e in Nord Europa tanto che ha fatto anche le sue prime apparizioni sul piccolo schermo. [...]".

