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Libri di Achille M. Chiappetti

L'inafferrabile presente

L'inafferrabile presente

Achille M. Chiappetti

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2013

pagine: 121

"Achille Massimiliano Chiappetti adotta le migliori lenti, quelle di Eschilo, di Sofocle, di Euripide, attraverso cui osservare e giudicare il senso etico e il grado di moralità di questa società. Tutte le sezioni della sua terza, ponderosa raccolta, propongono, perciò, con consapevolezza dei propri mezzi linguistico-espressivi, un impianto poetico di sguardo fermo sul male, sul dolore, sulla morte; ma anche di pietà profonda sulla condizione dell'uomo di questo tempo, non disgiunta dalla coscienza dello splendore della vita e della speranza, richiamando così i poeti a riassumere il ruolo che dovrebbero svolgere. Chiappetti si è tenuto estraneo ai fuochi pirotecnici dannunziani, al pastello dei crepuscolari, alle tentazioni fono-simboliche care al "fanciullino" pascoliano, come alla religione assoluta della poetica della parola, fiorita sui tavolini fiorentini alle Giubbe Rosse, tra gli ermetici entre deux guerres, stabilendo un contatto d'atmosfera non già linguistica, con il mito negativo della "città moderna come deserto o bordello" di Sbarbaro, a sua volta influenzato da Baudelaire e dalla cultura poetica francese, ancorché fittamente coniugata con Leopardi. Tuttavia, mentre Montale ci avvertiva che nell'opera sbarbariana (Trucioli, in particolare) 'tira un vento di malattia; ma calma, quasi sorridente, quasi compiaciuta di sé', in Chiappetti la parola chiave è kairos, ovvero il tempo favorevole, nel quale ogni cambiamento è possibile..." (Dalla presentazione di Gino Rago)
14,50

La Costituzione vivente italiana

La Costituzione vivente italiana

Achille M. Chiappetti

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2010

pagine: XXIX-231

In questo libro, il prof. Achille Chiappetti esamina l'attuale assetto delle istituzioni politiche e dei poteri più o meno forti che governano l'Italia e ricostruisce la diversa costituzione sulla quale questo assetto sembra basarsi. In altre parole, egli individua quella che gli studiosi chiamano la "costituzione vivente" per differenziarla dall'unica e vera Costituzione scritta. In tal modo egli individua le regole del tutto abnormi sulla base delle quali operano attualmente i partiti, i sindacati, il Parlamento, il Governo, i magistrati e gli organi di garanzia. Il risultato finale di questa operazione consente di misurare con esattezza quanto l'Italia di oggi si sia allontanata dalla Carta che i Costituenti approvarono nel 1947. Il libro permette anche di percepire che sono le norme di fatto, che compongono l'attuale costituzione vivente, ad essere strenuamente difese contro ogni tentativo di riforma, impedendo al Paese di rilanciarsi nelle sfide politiche ed economiche del mondo globalizzato. In tale maniera, esso fa cadere ogni falsa prospettiva e dimostra che il lavoro da compiere non è tanto quello di modificare la Costituzione del 1947 quanto quello di demolire le regole non scritte della costituzione vivente. Non è escluso che, seguendo questa via, si finisca con il ritrovare lo spirito e gli intenti sui quali è stata fondata la Repubblica.
20,00

Il rebus del «federalismo all'italiana»

Il rebus del «federalismo all'italiana»

Achille M. Chiappetti

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2004

pagine: XVI-223

Il federalismo costituisce certamente uno dei più diffusi miti che sono stati evocati per la riforma delle nostre istituzioni politiche. Ciò in quanto esso è stato da molti considerato una sorta di panacea con la quale sarebbero stati risolti tutti i problemi di governabilità del Paese e di rappresentatività delle sue istituzioni. Senonché, dopo una decina di anni di tentativi di riforma si possono trarre solo due conclusioni certe. La prima è che non vi è stata mai chiarezza su che cosa si intenda per federalismo, la seconda è che la strada per concludere la riforma è ancora estremamente lunga ed è già disseminata di gravi insuccessi.
20,00

La costituzione ritrovata. Saggi sulla costituzione italiana vivente

La costituzione ritrovata. Saggi sulla costituzione italiana vivente

Achille M. Chiappetti

Libro: Copertina morbida

editore: Giappichelli

anno edizione: 2008

pagine: 167

L'abbandono della legge elettorale proporzionale ha fatto cadere nel 1994 la "prima Repubblica" ma ha posto solo le basi per la "seconda". Dopo 15 anni mancano ancora le riforme istituzionali occorrenti per chiudere la transizione. Occorre non confondere le posizioni ultraconservatrici emerse nel sessantennale della Costituzione, con quella che il Presidente Napolitano ha evidenziato, affermando che la Costituzione ha solo alcune "rughe" e non può essere sovvertita. Il volume evidenzia come la costituzione vivente, che si è consolidata in sessant'anni è in molte sue parti - quali le relazioni tra gli organi costituzionali, le regole dell'economia e del lavoro, la giustizia e le autonomie regionali e locali - incoerente e persino in netto contrasto con le indicazioni dei Costituenti. Dato questo stato di cose, anche riforme ampie possono essere accette purché dirette a correggere le rughe ed i difetti originari della Costituzione nonché le distorsioni prodotte in sede applicativa. D'altronde, si tratta proprio di quelle modifiche che servono per chiudere la transizione ed è perciò inutile pretendere che esse siano adottate a larghissima maggioranza, coinvolgendo forze politiche che non intendono accettare il rinnovamento del Paese, perché le riforme demolirebbero i consolidati assetti di potere sui quali esse si reggono.
13,00

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