Libri di S. Merlini (cur.)
L'informazione: il percorso di una libertà
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2012
pagine: 205
A dieci anni dalla scomparsa di Paolo Barile i suoi allievi hanno pensato di dedicargli una giornata di studi sulla libertà di informazione, della quale questo volume raccoglie testimonianza, promossa dal Centro di studi giuridici e costituzionali Piero Calamandrei e Paolo Barile assieme alla Facoltà di giurisprudenza fiorentina nella quale Barile ha insegnato per tanti anni e dove ha concluso la sua carriera di docente universitario, lasciando in tutti un ricordo ad oggi ancora vivissimo. Il tema, la libertà di informazione, non è stato scelto a caso in quanto Barile vi ha dedicato un'attenzione particolare, convinto del suo nesso inscindibile con la democraticità stessa del nostro (ma si potrebbe dire di ogni) sistema costituzionale. Una sorta di precondizione, come dirà più tardi la Corte costituzionale, per l'esercizio pieno dei diritti di partecipazione politica. Il volume, partendo dal ripercorrere il prezioso contributo di Barile allo studio dei tanti profili problematici che la disciplina della libertà di informazione presenta (contributo del resto notissimo e attualissimo), si propone di promuovere una riflessione aggiornata su questo tema soprattutto alla luce di due elementi fondamentali: da un lato l'entrata in campo delle nuove tecnologie di comunicazione, dall'altro il rilevantissimo ingresso in questo settore del diritto comunitario.
La democrazia dei partiti e la democrazia nei partiti
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2009
pagine: 302
L'articolo 49 della Costituzione Italiana attribuisce ai cittadini il diritto di associarsi in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Dal 1948 ad oggi, i partiti politici sono stati gli indiscussi protagonisti della politica nazionale. Più difficile è, invece, sostenere che i partiti siano stati gli strumenti attraverso i quali i cittadini hanno attivamente partecipato alla determinazione delle scelte politiche e delle classi dirigenti dei partiti stessi, realizzando quella 'democrazia di massa' che era stata auspicata all'Assemblea Costituente da Elio Basso e da Palmiro Togliatti, da Costantino Mortati e da Aldo Moro. La democrazia dei partiti è sembrata trasformarsi progressivamente in un sistema politico che ha livellato a favore dei partiti quella articolazione democratica e istituzionale che è invece prevista dalla stessa Carta Costituzionale. Dall'altra parte, debolissima, per non dire inesistente, è stata la democrazia all'interno dei partiti, che si è fondata, per decenni, su statuti fondati sul centralismo democratico o su di un sistema. Questo volume, che contiene l'ultimo scritto di Leopoldo Elia a favore di un'approvazione di una legge sui partiti politici, comprende scritti di noti costituzionalisti, politologi e , uomini politici su di un problema che appare sempre più decisivo per una riforma effettiva del sistema democratico del nostro paese.
Piero Calamandrei e la costruzione dello Stato democratico. 1944-1948
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 207
Piero Calamandrei nacque alla politica attiva dopo il 25 luglio del 1943. Nel 1944 la sua nomina a Rettore dell'Università di Firenze riconobbe ufficialmente non solo il suo prestigio accademico ma anche e soprattutto il ruolo che aveva sostenuto con coerenza lungo tutto il ventennio fascista. Membro autorevole del Partito d'Azione dal giugno 1944, Calamandrei partecipò con passione al duro dibattito politico che si aprì fra i partiti antifascisti all'interno del CLN e fra il CLN, il Governo Badoglio, la Corona e gli Alleati. Dal 1944 al settembre del 1956, data della sua prematura scomparsa, egli fu dunque uno dei principali protagonisti della fondazione del nuovo Stato democratico italiano. La vittoria della Repubblica e la sollecita elezione di una Costituente nella quale si esprimesse la piena sovranità popolare furono le due fondamentali battaglie che Calamandrei condusse sia sul terreno politico che su quello istituzionale: battaglie che furono, poi, seguite dall'impegno che egli profuse nell'Assemblea Costituente su temi fondamentali quali l'ordinamento giudiziario, la laicità dello Stato e la forma di governo della nuova Repubblica.

