Libri di Rosanna Tremante
Generazioni interrotte. Trasmissione, passaggi, rigenerazioni dagli scarti
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2025
pagine: 104
Oggi è in atto un radicale cambiamento nel rapporto con il tempo. Il passato non gode più del fascino dell'esperienza e il futuro è sempre meno aperto a ogni possibile incanto. Il presente del qui e ora risulta privilegiato. Il culmine di questa tendenza si presenta come autogenerazione senza necessità di coloro che ci hanno preceduti, né tanto meno di coloro che seguiranno e di cui prendersi cura. I passaggi da una generazione all'altra hanno perso l'illusione di continuità di altre epoche a favore dell'interruzione strutturale tra una generazione e l'altra. L'effetto è un certo smarrimento bilanciato da una maggiore libertà. Svuotate della supposizione di sapere, le funzioni di disparità, sociali, genitoriali, di insegnamento e di cura, temono il confronto con un sapere sempre più a portata di click. Eppure, la rete fitta di informazioni porta a perdersi se si naviga senza l'orientamento dato dalla bussola del legame. Più che generare del nuovo, oggi, la scommessa è rigenerare dagli scarti che ogni generazione lascia come traccia del suo passaggio, rinnovando la trasmissione di un desiderio non anonimo che possa aiutare ciascuno a costruirsi una rotta.
L'inconscio, una svista
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2020
pagine: 312
Sigmund Freud, a partire dai sintomi delle nevrosi, ipotizza l’inconscio. L’inconscio freudiano è inedito, altro rispetto all’inconscio della filosofia e della psicologia. Un inconscio con regole proprie, la cui realtà è sessuale; un’altra scena nella quale si svolge la verità del soggetto, a sua insaputa, e che si manifesta nelle eclissi del soggetto. Un inconscio molto vicino al corpo, che vi lavora in silenzio. Une-bévue, una svista, è il modo con cui Lacan “traduce” l’unbewusst, l’inconscio freudiano. La svista consente di far risuonare gli equivoci delle parole che hanno toccato il corpo, sino a poterne fare motto di spirito e perché no poesia. Lacan fa così un passo oltre l’inconscio decifrazione e per compierlo si serve della topologia, in particolare della figura del toro. Da una parte il buco e dall’altra il sapere, una forma singolare di sapere, un sapere in atto. Lacan conclude così uno dei suoi ultimi seminari sull’invenzione di un significante nuovo, un significante che non avrebbe alcun senso, che apre al reale e che risveglia.

