Libri di Pietro Chiodi
Critica della ragion pratica e altri scritti morali
Immanuel Kant
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2014
pagine: 765
Nell'anno 1800, quando ormai volgeva al termine la sua lunga e appassionata ricerca filosofica, Immanuel Kant riunì in un celebre passo dell'"Introduzione alla Logica" le questioni più importanti che dovrebbero essere al centro di ogni sistema di pensiero: Che cosa posso sapere? Che cosa devo fare? Che cosa posso sperare? Che cos'è l'uomo? Per precisare, subito dopo, che le prime tre domande - tradizionalmente trattate da metafisica, filosofia morale e religione - vanno ricondotte in realtà alla quarta, e quindi all'antropologia, lo studio dell'uomo, dal momento che per il filosofo l'impresa somma della conoscenza consiste proprio in questo: raggiungere "la destinazione suprema della natura umana". E all'uomo, all'agire umano, sono dedicati tutti gli scritti raccolti in questo ricco volume, comprendente i capolavori più noti della filosofia morale kantiana quali la "Critica della ragion pratica" e la "Fondazione della metafisica dei costumi", ma anche opere meno conosciute come l'"Antropologia dal punto di vista pragmatico" e "La religione nei limiti della semplice ragione". In tutti questi scritti, la dimensione razionale e quella sensibile, i due elementi di cui si compone per Kant la natura umana, sono indagati allo scopo di stabilire quale particolare connessione di sensibilità e razionalità, di senso e ragione, stia a fondamento del nostro agire morale.
Critica della ragion pura
Immanuel Kant
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2013
pagine: 700
"Quella in cui viviamo è la vera e propria epoca della critica, a cui tutto deve venire sottoposto." Questa frase, tratta dalla prima prefazione alla "Critica della ragion pura", fa intuire la portata rivoluzionaria della prospettiva inaugurata da Immanuel Kant. Il puntiglioso, abitudinario professore di Königsberg, affronta - nel secolo dei Lumi e di Newton l'esigenza di una rifondazione radicale della cultura, muovendo dall'oscura consapevolezza della necessità di far confluire ragione ed esperienza, e arrivando a delimitare nitidamente il raggio d'azione dei vari saperi. Se il metodo della scienza, così fecondo di risultati, alimenta le speranze nel progresso conoscitivo dell'umanità, d'altra parte non è in grado di offrire risposte agli interrogativi più profondi e pressanti, come il problema del libero arbitrio, dell'immortalità dell'anima, di Dio. La "Critica della ragion pura" è il capolavoro filosofico che, più di ogni altro, porta avanti lo spirito e gli ideali dell'Illuminismo: necessario è mostrare i limiti della ragione, perché, credendo di possedere verità assolute, si rischia di cadere nel fanatismo; al contempo, bisogna far valere con forza i diritti della critica razionale, se si vuole evitare che gli uomini siano schiavi di autorità e istituzioni prive di fondamento. "Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!": l'impulso di questo motto percorre l'intera filosofia di Kant, qui esposta nei suoi principi fondamentali.

