Libri di Mario Materassi
Il messia di Stoccolma
Cynthia Ozick
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2026
pagine: 192
Lars Andemening è un esigente critico letterario del “Morgontörn” di Stoccolma, il cui passato è avvolto nel mistero. Sa solo una cosa per certo: è nato in Polonia, da dove è stato fatto fuggire neonato per salvarlo dalle atrocità naziste ed è stato adottato da una famiglia svedese. Essendo orfano, Andemening si considera pienamente autorizzato a “scegliersi” un nome segreto, Lazarus Baruch, e soprattutto un padre. La decisione, per un amante come lui della letteratura polacca e mitteleuropea, non è affatto difficile: alcuni eventi casuali gli permettono di dichiararsi figlio del leggendario Bruno Schulz, uno scrittore ebreo assassinato dai nazisti prima che Il Messia, il suo capolavoro, venisse pubblicato. Ossessionato dall’idea di quel padre geniale, che incarna e cristallizza tutte le virtù letterarie, Lars vive per e attraverso Schulz, ne conosce a memoria non solo le opere, ma anche le lettere e i pochi scritti personali sopravvissuti, recuperati grazie all’aiuto della burbera libraia Heidi che, per qualche ragione, si prende a cuore la sua ricerca. Quando, però, una donna di nome Adela compare in città, sostenendo di essere l’unica figlia di Bruno Schulz entrata in possesso dopo varie peripezie del manoscritto del Messia, i nodi vengono al pettine, e Lars dovrà fare i conti prima con se stesso e poi con l’eredità di quel padre tanto sognato.
Santuario
William Faulkner
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2019
pagine: 305
Siamo tra Mississippi e Missouri, nel pieno della Grande Depressione e del proibizionismo. Una casa "buia, desolata e meditabonda" persa tra boschetti di cedri e prati inselvatichiti, nasconde una distilleria clandestina gestita da una banda di magnaccia e sbandati. Qui un pomeriggio, con un accompagnatore già ubriaco, irrompe come un'aliena Temple Drake, studentessa diciassettenne "non più proprio bambina, non ancora donna". "Dritta come una freccia nel vestitino succinto", il cappellino spinto all'indietro a sprigionare "quel che di licenzioso", Temple innescherà un tragico domino di perversione e di morte. Momento fatale sarà l'incontro tra i suoi occhi "tutti pupilla" e quelli, simili a "due grumi di gomma", del capobanda Popeye, dal volto perennemente contratto nella smorfia supplice di chi si accende una sigaretta dietro l'altra - un volto corrotto che porta incisa la perdita dell'innocenza di un intero Paese. Dopo aver freddato un suo scagnozzo e deflorato la ragazza tra le mura sventrate del fienile, Popeye riuscirà a segregarla in un bordello di Memphis e a far incolpare del delitto uno dei suoi uomini; ma un beffardo contrappasso si abbatterà su di lui, lasciando il lettore scosso e attonito perché "forse è nell'istante in cui ci rendiamo conto, in cui ammettiamo che nel male vi è un disegno logico, è allora che moriamo".
Luce d'agosto
William Faulkner
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2013
pagine: 432
«Nella mia terra la luce ha una sua qualità particolarissima; fulgida, nitida, come se venisse non dall’oggi ma dall’età classica». Così William Faulkner spiegò il titolo del suo settimo romanzo, uscito nel 1932 e subito acclamato come un capolavoro. Ed è tra i riverberi di quella luce implacabile che si consumano le vicende di una folta schiera di personaggi: una ragazza incinta, armata solo di una «riserva di paziente e tenace lealtà», che si avventura dall’Alabama al Mississippi alla ricerca del padre di suo figlio; un uomo solitario dallo strano nome, Joe Christmas, «con un’inclinazione arrogante e sinistra sul viso immobile», che l’isteria razziale del Sud getta nell’abisso tormentoso del dubbio circa il proprio sangue; un reverendo presbiteriano ripudiato dalla sua Chiesa per l’antico scandalo della moglie adultera e suicida; e, circondati da neri invisibili, gli sceriffi, i taglialegna, i predicatori, le donne dal volto di pietra, chi «definitivamente dannato», chi alla ricerca disperata di una chimerica catarsi. E quando nella comunità di Jefferson si sparge la voce di un brutale omicidio, tutti i suoi membri vengono risucchiati in una spirale vertiginosa – così come vertiginosa è la prosa di Faulkner, alla quale, pur allarmati, non riusciamo a sfuggire, esposti fino all’ultimo a un Male subdolo e irrimediabile.
Mentre morivo
William Faulkner
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2007
pagine: 240
"La struttura e lo stile di 'Mentre morivo' esercitano un fascino, a volte esasperante, soltanto se il lettore accetta la sfida di mettere in atto tutta la sua disponibilità percettiva. Bisogna cogliere insieme l'assurdo, il comico, il simbolico, l'inconcluso, la ridicolaggine che incombe sulla tragedia, l'enigma, che non si risolve" (Alfredo Giuliani).

