Libri di Maria Teresa Rodriguez
Formazioni dell'analista
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2019
pagine: 238
In questo volume sono raccolti i contributi di un folto gruppo di psicoanalisti, che per un biennio hanno lavorato insieme per approfondire la questione sempre attuale della formazione dell’analista. A tale scopo si sono tenuti tre incontri, due a Milano e uno a Parigi, nel corso dei quali sono state riprese e riesaminate alcune proposte di Freud e Lacan. Accanto alle formulazioni classiche, i partecipanti hanno proposto punti di vista originali per rileggere la formazione dell’analista e aggiornare lo stato della ricerca, tenendo conto dei risultati più recenti. Se Lacan definiva impossibile la trasmissione della psicoanalisi, era per segnalare che il problema della formazione ha a che fare con il reale. Anche se ogni contributo tocca diversi aspetti della formazione, si è scelto di suddividere il materiale in quattro sezioni, sulla base degli argomenti che ogni autore tratta in modo approfondito. Il risultato è un’ampia disamina dei punti cruciali con cui si devono confrontare oggi gli psicoanalisti.
Sublimazione, sintomo, creazione. Vite d'artista e invenzioni soggettive
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2016
pagine: 311
I temi del Reale e della sublimazione attraversano gli interventi presentati in questo numero degli Annali. Partendo dalle elaborazioni ormai classiche di Freud e dagli sviluppi di Lacan i relatori espongono punti di vista diversi, tagli originali, affermazioni sorprendenti. Il problema della soddisfazione, i destini della pulsione, i modi di approcciare il Reale, gli enigmi della creazione artistica: una ricca carrellata sulle varie modalità dell'arte dove non si cerca di analizzare l'opera come se fosse un test proiettivo, per fare luce sul fantasma dell'artista, piuttosto si cerca di capire cosa può insegnare l'arte alla psicoanalisi. Non si tratta di psicoanalisi "applicata", ma "implicata" all'arte. La sublimazione viene esaminata esaustivamente, ma la questione di sapere se sia possibile nella psicosi divide i relatori, che apportano sostanziali contributi sia in un senso che nell'altro.
Il disagio della bellezza
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2006
pagine: 160
La storia umana è stata illuminata dalla luce della bellezza, per lungo tempo ritenuta in grado di condurre verso la Verità e il Bene, al punto che la nostra tradizione ha visto, alle sue origini, una guerra sanguinosa per la conquista di Elena e del suo mistero. Impossibile, dunque, rinunciare alla perfezione del bello, da sempre intrecciato con l'armonia e il benessere. Come può la bellezza coniugarsi, oggi, con il disagio? Come può convivere con il malessere, con un essere non correlato al bene? Sono stati Kant e Sade, di cui Lacan ha colto i punti di convergenza, a introdurre una radicale trasformazione del gusto e a consentire di pensare a una felicità implicata con il male, proponendo una diversa correlazione tra il bene e il bello. Ma il binomio disagio-bellezza riguarda in particolar modo l'universo femminile, laddove il corpo magro dell'anoressia testimonia il compito impossibile, per le donne, di indossare la bellezza, di farne un complemento alla mancanza. Non a caso, dunque, il binomio disagio-bellezza è sempre più frequentato dalla psicoanalisi, dall'arte, dalla filosofia, dalla sociologia, ambiti che si incontrano in questo volume a esplorare un enigma che, da Elena in poi, lascia intatto il suo mistero e ci appare ancora, come ha notato Leopardi "senza regola, senza esattezza, senza ragione".
Delucidazioni su Lacan
Jacques-Alain Miller
Libro: Libro in brossura
editore: Antigone
anno edizione: 2007
pagine: 418
Troppo spesso il destino dell'insegnamento di Lacan è stato quello di rimanere occultato dietro la potenza di seduzione della sua figura. A volte le sue frasi, staccate dal contesto, venivano esposte senza spiegazione, come se capirlo fosse una pretesa vagamente inopportuna. Tra gli allievi di Lacan, Jacques-Alain Miller spicca come un lettore diverso da tutti gli altri. Senza indulgere a manierismi o a tentazioni identificative, si propone di capire e far capire, presentando con grande chiarezza un discorso che in alcuni casi rischierebbe di apparire aforistico o oscuro. I "seminari brasiliani" di Miller, qui raccolti, delineano la logica e la particolarità della clinica lacaniana, e permettono a ogni lettore di scoprire, oltre il Lacan dell'"inconscio strutturato come un linguaggio" e di altre formule, un pensiero dalle innumerevoli e insospettate sfaccettature.

