Libri di M. Andolfi
Le perdite e le risorse della famiglia
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2006
pagine: X-322
Il tema del lutto e della sofferenza, storicamente appannaggio di riflessioni di stampo religioso e antropologico, è oggi di grande attualità nell'ambito di varie discipline che si interrogano sui fatti dolorosi dell'esistenza. Nella letteratura psicologica non mancano contributi essenziali su questa tematica, ma l'attenzione è posta esclusivamente sul significato del lutto nella vita psichica dell'individuo. L'originalità del presente volume sta dunque nell'evidenziare la dimensione psicologica di quei mutamenti relazionali che eventi come la morte e l'estrema sofferenza legata alla perdita comportano all'interno dei gruppi e della famiglia. Il lutto, come emerge chiaramente nella terapia familiare, rappresenta una opportunità di crescita e di cambiamento individuale e interpersonale, così come di cristallizzazione o disgregazione di legami familiari. La sfida è pertanto quella di promuovere la condivisione dei sentimenti del singolo in una dimensione relazionale in modo che la famiglia possa diventare una risorsa fondamentale per affrontare in gruppo il senso e insieme il valore della perdita.
Biologia e relazioni. Terapia sistemica e terapie biologiche: un incontro possibile?
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2001
pagine: 224
Dalla famiglia all'individuo. La differenziazione del sé nel sistema familiare
Murray Bowen
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1980
pagine: 208
Murray Bowen, psichiatra e professore alla Georgetown University, Washington D.C., è una delle figure di primo piano della terapia familiare e relazionale americana. Questo libro presenta l’evoluzione delle teorie di Bowen elaborate negli ultimi quindici anni, tramite lo sviluppo dei suoi concetti di triangolazione, di fusione e di conflitto intergenerazionali e culmina nella sua brillante esplorazione sulla differenziazione del sé all’interno della propria famiglia di origine. Esposti i concetti essenziali, Bowen descrive le tecniche di intervento più originali, maturate in circa 23 anni di esperienza clinica con le famiglie. Il suo interesse a collocare l’uomo nella sua storia o a vedere i problemi del presente come risposta a un passato ancora in atto, lo differenzia da molti teorici della famiglia americani, di orientamento pragmatico, come pure da molti teorici e operatori sociali italiani, ossessionati dal bisogno di uniformarsi all’ideologia dominante fino al punto di perdere una visione più globale dell’individuo. Il metodo relazionale serve a Bowen per una comprensione dell’uomo e del suo ciclo evolutivo e non è usato in contrapposizione al metodo psicoanalitico: tende piuttosto a provocare quegli analisti che dietro un apparente rigore metodologico si ostinano a guardare l’individuo come una monade, staccata dagli altri.

