Libri di Luca Bondioli
Il fulmine
Pierric Bailly
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Clichy
anno edizione: 2025
pagine: 328
"Il fulmine" è il romanzo della passione amorosa e della desolazione che reinventa in chiave europea la tradizione del «nature writing» americano. John, il narratore, trent’anni circa, fa il pastore nel Giura. Ogni anno passa cinque mesi in una baita con la sola compagnia di un gregge di pecore. Percorre le foreste di faggi e di abeti rossi della valle, e incontra ogni tipo di animale: conigli, camosci, linci. Un giorno, scorrendo le notizie, scopre un fatto di cronaca che riguarda un certo Alexandre Perrin, accusato di omicidio. Alexandre, suo ex compagno di liceo, diventato veterinario, ecologista e militante della causa animalista, ha ucciso uno dei suoi vicini, un giovane cacciatore di vent’anni. Un litigio finito male. Alexandre è stato arrestato e si trova in custodia cautelare in carcere. John, molto turbato, lascia il suo rifugio e cerca di saperne di più. Prende contatto con Nadia, la moglie di Alexandre, anche lei al liceo con lui. E si ritrova trascinato in una storia passionale inattesa che sconvolgerà la sua vita. Dopo "L’amore ha tre dimensioni" e "L’uomo dei boschi", un nuovo romanzo con venature noir di uno degli autori più interessanti e appartati del panorama letterario francese.
1983
Noah Yannick
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2023
pagine: 224
Questo libro non è una biografia, ma piuttosto una galleria di tutti i momenti che hanno reso Yannick Noah uno dei più grandi tennisti francesi di tutti i tempi. La sua brillante carriera, culminata nella vittoria al Roland Garros del 5 giugno 1983, viene ricostruita in modo commosso e incalzante attraverso gli incontri e i suoi allenatori, come Patrice Ha-gelauer, che lo ha seguito per undici anni. Yannick, un giovane "café au lait" (come amava definirsi, nato da madre bianca e padre nero) che ha iniziato dal nulla e ha costruito la propria carriera quasi da solo, con un fisico acrobatico, atletico, vincente, con una personalità carismatica, eclettica, con la determinazione che gli ha permesso di inventare un modo di allenarsi molto moderno, lontano dai media. Quello che rimane della vita di un grande tennista, di un vero campione, si ritrova nel presente: Noah è stato ed è tuttora un uomo poliedrico e pieno di sfumature. Dopo l'abbandono dei campi e un periodo da capitano della squadra francese di Coppa Davis, si è esibito come cantante e artista. Sempre però accompagnato da un tratto distintivo: non si è mai distaccato dalle sue origini africane. L'ennesima riprova nel 2017 quando, dopo la scomparsa del padre, ha ereditato il ruolo di capo villaggio del distretto di Etoudi, in Camerun, suo paese d'origine, dove in prima persona si occupa del benessere di bambini e anziani, trascorrendo lì dai sei ai sette mesi all'anno. La storia di un mito che ha segnato il tennis europeo e mondiale e di un uomo alla continua ricerca della propria strada.

