Libri di G. Vitolo
La rappresentazione dello spazio nel Mezzogiorno aragonese. Le carte del principato Citra
Libro: Libro rilegato
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2016
pagine: 412
Introduzione di Giovanni Vitolo. Saggi di: Antonella Ambrosio, Vincenzo Aversano, Maria Castellano, Alessandro Di Muro, Eduardo Federico, Alfredo Franco, Giuseppe Gargano, Riccardo Iaccarino, Fernando la Greca, Silvia Siniscalchi, Vladimiro Valerio, Barbara Visentin, Giuseppe Vitolo.
Città, spazi pubblici e servizi sociali nel Mezzogiorno medievale
Libro: Libro rilegato
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2016
pagine: 442
Premessa di Giovanni Vitolo. Saggi di: Maria Rita Berardi, Maria Teresa Caciorgna, Rosalba Di Meglio, Alessandro Di Muro, Carlo Ebanista, Alfredo Franco, Patrizia Mainoni, Raffaele Pittella, Francesco Senatore, Francesco Storti, Pierluigi Terenzi, Giancarlo Vallone, Giuliana Vitale, Giovanni Vitolo.
Codex Diplomaticus Cavensis (1086-1090). Volume Vol. 12
Libro: Libro rilegato
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2015
pagine: 520
Sono stati pubblicati 152 documenti membranacei datati dal gennaio 1086 al dicembre 1090, corredati da 32 tav. f. t. e dall'indice dei nomi e delle cose notevoli.
Codex diplomaticus Cavenis, XI (1081-1085)
Libro: Libro rilegato
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2015
pagine: 384
Riforma della Chiesa, esperienze monastiche e poteri locali. La Badia di Cava nei secoli XI-XII. Atti del Convegno... (Badia Cava, 15-17 settembre 2011)
Libro: Libro rilegato
editore: Sismel
anno edizione: 2014
pagine: 512
Linguaggi e pratiche del potere. Genova e il Regno di Napoli tra Medioevo ed età moderna
Libro: Libro in brossura
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2007
pagine: 323
Genova e il Regno di Napoli: due realtà diverse sul piano politico-istituzionale e sociale, che qui vengono indagate dal punto di vista della storia dei linguaggi e delle culture politiche nel contesto del variegato panorama dell'Italia del tardo Medioevo, che vedeva, da un lato, l'affermazione progressiva degli Stati territoriali a proiezione regionale e la tendenza, da parte di signori e principi, a legittimare il proprio potere anche attraverso l'adozione di cerimoniali, simboli e modelli di comportamento mutuati dalle monarchie e, per il tramite di esse, dalla sacralità religiosa, dall'altro una dilatazione degli spazi di iniziativa delle comunità cittadine del Mezzogiorno, anch'esse partecipi, in maniera più o meno intensa, di quella circolazione di uomini, discorsi e pratiche della contrapposizione politica allora in atto nella penisola. Premessa di Giovanna Petti Balbi e Giovanni Vitolo. Saggi di: Roberto Delle Donne, Silvana Fossati Raiteri, Paola Guglielmotti, Giovanna Petti Balbi, Valeria Polonio, Francesco Senatore, Piero Ventura, Giuliana Vitale, Giovanni Vitolo. Conclusioni di Giuseppe Petralia.
Città e contado nel Mezzogiorno tra Medioevo ed età moderna
Libro: Libro in brossura
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2005
pagine: 352
Le città campane tra tarda antichità e alto Medioevo
Libro: Libro in brossura
editore: Lavegliacarlone
anno edizione: 2005
pagine: 452
Il volume esamina i problemi della viabilità, le caratteristiche delle città e del territorio, le modalità insediative e le strutture agrarie e le vicende di: Calatia, Suessula, Cuma, Napoli, Cimitile, Picentia, Paestum.
Medioevo Mezzogiorno Mediterraneo. Studi in onore di Mario Del Treppo. Volume Vol. 2
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2000
pagine: 388
Medioevo Mezzogiorno Mediterraneo. Studi in onore di Mario Del Treppo. Volume Vol. 1
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2000
pagine: 400
Pellegrinaggi e itinerari dei santi nel Mezzogiorno medievale
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 1999
pagine: 200
Nei saggi raccolti in questo volume viene affrontato lo studio della santità e dei culti dei santi. L'attenzione degli autori si concentra soprattutto sugli itinerari compiuti dai santi e dalle loro reliquie, sul ruolo svolto dai loro culti come strumento di radicamento di dinastie regnanti in territori di nuova conquista, come elemento della strategia politica di famiglie nobili, come fattore di coesione all'interno del gruppo e della comunità che si affida al loro patronato, come vincolo di solidarietà fra emigranti che ne diffondono il culto fuori dalla loro città.

