Libri di G. Petralia (cur.)
Enrico VII, Dante e Pisa
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2016
pagine: 520
Buonconvento (Siena), 24 agosto 1313: la morte inaspettata di Enrico VII di Lussemburgo infrange per sempre i sogni ghib llini di chi, come Dante, aveva intravisto nell'imperatore la speranza più concreta di una risoluzione politica, l'incarnazione di quel secondo 'astro' teorizzato dal Poeta nella Monarchia. In quello stesso anno il trattato politico dantesco veniva ultimato a Pisa, la città scelta da Enrico VII c me sede della sua corte imperiale in Italia. È a Pisa che Dante apprenderà la tragica fine dell'imperatore, ammantata dal sospetto di un vero e proprio delitto politico; è qui che assisterà alle solenni esequie e alla sepoltura dell'"alto Arrigo" all'ombra della Torre, nel Duomo pisano. Il volume raccoglie gli Atti del Convegno internazionale dedicato a "Enrico VII, Dante e Pisa", svoltosi in occasione del settimo centenario della morte dell'imperatore e della stesura della Monarchia. I ventitré saggi, a firma di storici del Medioevo e studiosi di Dante, offrono un quadro completo delle connessioni tra l'imperatore, il poeta e la città toscana, con molte novità, dossier e documenti inediti.
Rifondare lo studio. Un elogio di Lorenzo il Magnifico. Un abbozzo dello statuto dei giuristi
Libro: Copertina rigida
editore: Plus
anno edizione: 2007
pagine: 176
Il volume raccoglie due rilevanti documenti relativi a un momento di grande significato nella storia dell'Ateneo pisano, la rifondazione dello studio ad opera di Lorenzo il Magnifico. Ambedue i testi sono stati riprodotti in originale, tradotti e discussi. Il primo è un poemetto dedicato a Lorenzo il Magnifico, opera di Carlo Massimi. Il secondo documento, che costituisce la prima stesura dello statuto del Collegio dei Legisti dello Studio, fu redatto nel 1478 dai giuristi Piero Tommai di Ravenna e Gitto Ottaviani di Arezzo, a ciò espressamente delegati dallo stesso Collegio.
Storia della Toscana. Vol. 1: Dalle origini al Settecento
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2004
pagine: 261
Oltre tre millenni, ripercorsi tenendo fermo lo sguardo in direzione di quella parte di spazio umanizzato del nostro paese che chiamiamo Toscana. Comunicazione di massa e flussi turistici ne fanno oggi la regione italiana forse più nota nel mondo, legandola a immagini codificate che tendono a divenire fattori di identità: paesaggi segnati dal lavoro contadino, borghi e città d'arte, robuste tradizioni civiche e di solidarietà sociale insieme a rivalità municipali, intraprendenza economica di individui e comunità. Proporne una storia significherà dunque anche spiegare quanto sarebbe sbagliato immaginarla in termini di continuità organica e di lineare evoluzione verso il presente, quasi come se esistesse una Toscana perenne.

