Libri di Federica Bordoni
Se domani il mondo. Visioni d'autore sul futuro
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2024
pagine: 136
Questo libro è una raccolta di mondi possibili, di sentieri che si inoltrano dentro il futuro, anche se non vediamo ancora dove arrivano. Gli autori ci invitano a non arrendersi al buio. Ad accendere le lampadine della conoscenza, della scoperta, dell'etica, della solidarietà. La realizzazione di questo volume è stata possibile grazie a Edison , che ha promosso e sostenuto la pubblicazione. Quando l'elettricità entrava nelle nostre case e l'illuminazione pubblica strappava un po' di oscurità alle nostre città, un secolo e mezzo fa, il futuro sembrava a portata di mano. Nella notte di Santo Stefano del 1883, Edison accese 2450 lampadine nel Teatro alla Scala, inondandolo con un tripudio di luce mai visto prima in un teatro. Poi una nuova grande accelerazione di sviluppo, come sempre ambivalente, a base di cementi, plastiche e asfalti, ma anche carica di innovazioni e di conquiste civili. Adesso, in cima a quella curva di progresso, pare tornata l'incertezza. Oggi siamo nel mezzo di quella che gli scienziati chiamano una "policrisi", cioè una tempesta perfetta, una congiunzione di crisi diverse e interconnesse. La scienza non fa previsioni sul futuro, solo proiezioni, cioè scenari alternativi possibili. In quale finiremo, se il migliore o il peggiore, dipende dalle scelte che facciamo adesso. Le nuove tecnologie da sole non basteranno, senza un cambiamento anche nei modelli di sviluppo, di consumo, di trasporto, di alimentazione. La nostra Costituzione ora prevede, all'articolo 9, che la Repubblica italiana tuteli l'ambiente, gli ecosistemi e la biodiversità "anche nell'interesse delle future generazioni". Il futuro è entrato in Costituzione ed è un segno di grande lungimiranza. In questo volume si intrecciano dieci visioni del futuro inedite, dieci visioni scritte da grandi firme nazionali e internazionali, dieci prospettive differenti che spaziano dalla letteratura all'arte, dalla scienza e dalla tecnologia all'ambiente e alle humanities. Vent'anni fa nessuno aveva previsto le scoperte e le invenzioni che oggi alimentano le nostre possibilità di progresso, e ciò accade perché spesso la curiosità umana scopre ciò che non stava cercando. Allo stesso modo, possiamo razionalmente sperare che oggi, negli occhi dei nostri giovani, ci siano idee e progetti che non riusciamo nemmeno a immaginare e che ci aiuteranno a uscire dalla tempesta perfetta in cui ci siamo infilati.
Leggende groenlandesi
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2020
pagine: 256
Un'isola enorme, la più grande del globo, con i suoi insediamenti sparsi e piccolissimi, unica dimensione sociale possibile per un'umanità che deve fare i conti con i ghiacci del Nord più estremo: questo il paesaggio che fa da sfondo alle storie della tradizione popolare groenlandese. I principi, le fate, le fanciulle da salvare e i regni da conquistare delle fiabe europee sono lontani un mondo intero; al centro, qui, c'è la dura quotidianità della sopravvivenza, filtrata attraverso strati ancestrali di miti e animismo che trasfigurano foche, narvali, beluga e trichechi — prede importanti per il sostentamento del popolo inuit — umanizzandoli, trasformandoli perfino in dimore per le anime di coloro che sanno tornare dalla morte. Le due grandi figure nodali, spesso sovrapposte, sono il cacciatore, capace di sfamare la sua comunità, e lo sciamano, che grazie a un duro apprendistato sa farsi intermediario tra l'uomo e le entità della natura che abita. Attorno a loro, spiriti ausiliari, giganti e nani di montagna, vecchie mangiatrici di polmoni umani e donne che sposano volpi e balene, tra arrampicate verso il paese dei morti in cielo, discese in un aldilà marino, visite all'uomo della luna, antichi codici da osservare, armi portentose e l'onnipresente kayak. Raccolte un secolo fa dal grande esploratore e antropologo Knud Rasmussen e trascritte in danese, la lingua del governo centrale, le Leggende groenlandesi ci consegnano intatto il millenario confronto di questo popolo dei ghiacci con una natura matrigna, fatto di paura ma anche di un ricco e originale immaginario con cui superarla.

