Libri di F. Puppo
A tavola con gli artisti
Libro: Libro in brossura
editore: Officine Gutenberg
anno edizione: 2015
pagine: 96
Pubblicazione curata dall'associazione culturale Artesfeera di Piacenza, in cui l'arte tematizza il cibo attraverso succulente ricette di gastronomia locale. Ad ogni ricetta è accostato un quadro di artisti locali.
Studies on argumentation and legal philosophy. Further steps towards a pluralistic approach
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2015
Accesso aperto alla conoscenza scientifica e sistema trentino della ricerca. Atti del convegno tenuto presso la facoltà di giurisprudenza (Trento, 5 maggio 2009)
Libro: Libro in brossura
editore: Università degli Studi di Trento
anno edizione: 2010
pagine: VIII-173
La contradizion che nol consente. Forme del sapere e valore del principio di non contraddizione
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 264
L'allentarsi e in qualche caso il dissolversi dei confini fra i diversi saperi prodotto dalle epistemologie del Novecento, la conseguente nascita di numerose discipline borderline, l'impatto della tecnoscienza sulle forme standardizzate di ordinamento delle scienze: tutto ciò favorisce da tempo le occasioni di dialogo e di collaborazione fra studiosi di provenienza eterogenea. Nel caso di questo libro, filosofi e teorici del diritto, filosofi dell'età moderna e contemporanea, logici matematici, logici formali, giuristi informatici, storici della scienza, filologi e glottologi, hanno dato vita a una raccolta di studi intorno al problema del principio di non contraddizione. Dalla formulazione aristotelica, passando per Hegel, sino alle questioni implicate dal tipo di ragionamento che si vorrebbe applicato dai giudici nella sentenza, questi ed altri temi sono affrontati dai diversi Autori, ognuno dei quali è un esperto riconosciuto nel suo campo. Per tutti, la domanda è: quale spazio ha, oggi, l'utilizzo del principio di non contraddizione? Si tratta solo di una diversa formulazione del principio d'identità, oppure esso detiene un valore logico capace di fondare tutti i tipi di discorso, inclusi quelli non assiomatizzati? Per Dante Alighieri, lo sappiamo, alla "contradizion che nol consente" era sospeso ben più che un giudizio di validità formale: da esso poteva dipendere la salvezza o la dannazione eterna.

