Libri di C. Riboldi
Studi su Silio Italico
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2011
pagine: 368
Contributi: Premessa di Luigi Castagna Critica del testo Gauthier Liberman, What Future for the Text of Sillius Italicus after Josef Delz? Tra storia e poesia Giuseppe Zecchini, Silio Italico e Domiziano Maria Teresa Schettino, Sagunto e lo scoppio della guerra in Silio Italico Gesine Manuwald, The Trojans, Dido and the Punic War: Silius Italicus on the Causes of the Conflict between Romans and Carthiginians Ulrike Auhagen, Stoisches bei Silius: Decius und Hannibal (Punica XI 155-258) Poesia e critica letteraria Michael Von Albrecht, Tradition und Originalität bei Silius Italicus Franco Caviglia, Un mostro molteplice (Pun. VI 140-292) Giuseppe Aricò, Pulchrae certent de laude coronae. Alcune note sull'episodio dei ludi in Silio Italico XVI 303 ss. Ursula Gärtner, Cedat tibi gloria lausque magnorum heroum celebratamque carmine virtus. Zu mythologischen Vergleichen und ihrem poetologischen Gehalt bei Silius Italicus Ferdinand Stürner, 'Ut poesis pictura': Hannibals Schild bei Silius Italicus Silvia Stucchi, Estetica dell'agonia: la rappresentazione di dolore e tormento in Silio e il caso di Regolo Personaggi Enrico M. Ariemma, Tentazioni demagogiche nei Punica di Silio Italico Hans Jürgen Tschiedel, Annibale come padre e marito Maria Assunta Vinchesi, Maro e l'incontro con il figlio di Regolo: la tipologia di un personaggio minore nel VI libro dei Punica Il ritorno degli dèi Eckard Lefèvre, Deque tuis pendentia Dardana fatis...
Amicitiae templa serena. Studi in onore di Giuseppe Aricò
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2008
pagine: 1615
Alcuni colleghi, amici, allievi ed estimatori del professor Giuseppe Aricò hanno ritenuto di onorare il suo settantesimo compleanno, presentandogli una miscellanea di studi dal titolo Amicitiae templa serena. Giuseppe Aricò, palermitano, laureato nel 1958, ha insegnato dapprima lettere latine e greche nei Licei classici, dove ha svolto anche attività di Preside. Dopo essere stato assistente volontario e poi professore incaricato, è risultato vincitore di concorso per un posto di professore di prima fascia nel 1981, ed è stato quindi professore ordinario di Lingua e letteratura latina presso la Facoltà di Magistero dell'Università degli studi di Palermo fino al 1999, anno in cui è stato chiamato a ricoprire la stessa cattedra presso l'Università Cattolica di Milano. Qui è stato anche titolare, per affidamento, dell'insegnamento di Storia del teatro greco e latino. In questa Università è stato Direttore dell'Istituto di Filologia classica e di papirologia. Dopo aver ricoperto vari altri incarichi, è ora coordinatore della Commissione didattica di Lettere Classiche e componente del comitato direttivo di "Aevum". I suoi principali interessi di ricerca si sono articolati su tre filoni: l'epica romana (Virgilio, Valerio Flacco e, soprattutto, Stazio, del quale ha curato, con Antonio Traglia, l'edizione per i Classici latini della UTET); la tragedia (Euripide, Livio Andronico, Ennio, Accio, Seneca); la riflessione dei Romani in tema di poetica e critica letteraria (Cicerone, Orazio, Plinio il giovane).